La procura accusa Azzolino Chiappini, ex rettore della facoltà di Teologia, di aver tenuto segregata una 48nne finlandese.

La notizia di un fermo eccellente mette a soqquadro il mondo cattolico svizzero. Venerdì a Lugano la polizia ha fatto irruzione nell’appartamento di monsignor Azzolino Chiappini, ex rettore della facoltà di teologia cittadina, nonché ex vicario generale della diocesi luganese.

L’accusa nei suoi confronti è di coazione e sequestro di persona. La vittima, stando a quanto riferito dal quotidiano La Regione, è una donna di nazionalità finlandese di 48 anni.

Considerato un raffinatissimo teologo, monsignor Chiappini, prelato ottantenne nato a Davos e con studi a Roma e Friburgo, è stato posto in stato di fermo nella serata di sabato, al termine di un lungo interrogatorio, su disposizione della procuratrice Pamela Pedretti. Nell’abitazione del religioso gli inquirenti hanno sequestrato un computer e altro materiale, ritenuto utile alle indagini.

Monsignor Azzolino Chiappini è considerato un cattolico anti-conservatore, aperto alle istanze della società civile. La Curia vescovile ha specificato che “nella vicenda non sono coinvolti minori”.

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