“Mamma, perché dobbiamo lasciare la spesa al supermercato? Quando avrai i soldi per pagarla?”.

E’ la domanda che Diego ha fatto alla sua mamma, quando hanno dovuto lasciare la spesa alla cassa perché sul bancomat non c’erano soldi.

Per la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza la Fondazione Albero della Vita onlus ha realizzato un docufilm che raccoglie le voci di mamme e papà milanesi che durante la pandemia da Covid-19 hanno visto peggiorare la propria vita e che sono finiti in una condizione di povertà assoluta.

“È difficile dire oggi che è andato tutto bene, perché siamo ancora con un punto interrogativo” è la domanda che si ponevano alla fine del lockdown della scorsa primavera e che torna d’attualità oggi.

Il documentario “Andrà tutto bene?” è stato realizzato dal centro di ricerca sulla comunicazione Fabrica per la onlus che dà aiuto a queste famiglie.

“Come posso portare le mie bambine alle giostre se non ho i soldi per fare la spesa?”, si chiede Donato che arriva a ipotizzare di poter compiere “cose brutte come rubare” pur di far star bene le figlie. “Quando avrai i soldi per fare la spesa?”, chiede Diego alla mamma che ha dovuto lasciare le buste alla cassa del supermercato perché il conto in banca era vuoto.

Sono le voci di mamme e papà che durante la pandemia da Covid-19 hanno visto peggiorare la propria vita e che sono finiti in una condizione di povertà assoluta. C’è chi ha perso il lavoro, chi non ha una casa sicura, chi non può pagare la spesa al supermercato, tutte situazioni in cui i genitori non possono garantire ai propri figli una vita dignitosa. “È difficile dire oggi che è andato tutto bene perché siamo ancora con un punto interrogativo” è la domanda che si ponevano alla fine del lockdown della scorsa primavera e che torna più che mai d’attualità in questi giorni in cui la nuova chiusura delle attività, anche se parziale, porta con sé ancora ansia e preoccupazione per il futuro.

Andrà tutto bene? è il documentario che raccoglie alcune di queste testimonianze. È stato realizzato da FABRICA, centro di ricerca sulla comunicazione. In occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che si celebra il 20 novembre, vi proponiamo un estratto del docufilm che sarà successivamente presentato nella sua versione integrale.

I soldi che finiscono, le bollette che si accumulano, l’affitto troppo alto, lo sfratto che incombe: per tante famiglie nel nostro Paese è questa la realtà con cui devono fare i conti da quando è scoppiata la pandemia da Covid-19. Si tratta di un’emergenza nell’emergenza parallela a quella sanitaria ma altrettanto preoccupante perché colpisce famiglie che si trovavano già in difficoltà, con lavori precari o in abitazioni troppo piccole per il numero di figli, ma che riuscivano con sacrificio ad arrivare alla fine del mese. Adesso per questi genitori è difficile andare avanti e non piangere pensando al futuro dei propri bambini. I loro sogni sono di avere un lavoro e una casa per poter vivere con dignità. I loro racconti sono pieni di paura e incertezza ma anche di coraggio e resilienza.

Come dimostrano gli ultimi dati Istat* le famiglie in povertà assoluta in Italia sono il 6,4% (7,7% della popolazione, 11,4% dei minori): la percentuale si è ridotta nel 2019 rispetto agli anni precedenti, pur rimanendo su livelli molto superiori a quelli antecedenti la crisi del 2008-2009. A queste famiglie si aggiungono quelle che sono state colpite da un’altra crisi economica, quella legata all’attuale pandemia da Covid-19, i cui effetti nel breve e lungo termine non sono ancora esattamente quantificabili.

Noi, dal 2011 siamo in prima fila nella lotta contro la povertà minorile in Italia. Dal 2014 abbiamo attivato il programma di contrasto alla povertà “Varcare la soglia” nelle città di Palermo, Catanzaro, Napoli, Genova, Milano, Perugia, e ha aiutato fino ad oggi in media 80 famiglie per città ogni anno. Da marzo a metà settembre 2020, durante l’emergenza Covid-19, sono state sostenute 1.100 famiglie, sono stati distribuiti 14.000 buoni alimentari e 750 tablet per la didattica a distanza.

FONTE: Albero della Vita.it

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