Siamo solo una piccola città del Sud Italia, con una strada statale fatta nel ventennio fascista, con la linea ferrata a binario unico. Siamo un territorio povero, una terra considerata solo di ndrangheta ma che in verità è fatta da tanti piccoli imprenditori che – nonostante tutto – sono rimasti qui a lavorare credendo nella loro terra. Credendo in un futuro.

Due lockdown, ma soprattutto l’alluvione di sabato 21 novembre hanno cancellato le speranze di futuro dei crotonesi che ora chiedono aiuto. Aiuto all’Italia di cui si sentono ancora di fare parte nonostante le tante fregature prese dalle promesse istituzionali.

In altre occasioni sono partite campagne di raccolta di fondi, furono attivati numeri verdi, sms solidali per donare denaro. Ci piacerebbe che l’Italia – quella del Tg e dei giornali nazionali, delle istituzioni, del calcio – ci facesse sentire di Serie A anche in questo caso e non si interessasse solo del fatto se si gioca o no la partita con la Lazio mentre fuori dallo stadio andava in onda la tragedia.

Ci piacerebbe che la Protezione civile o chi per lei attivasse un sms solidale anche per noi. Per noi che abbiamo perso i negozi, le auto, i ricordi conservati nei garage. Vorremmo che l’Italia desse un aiuto a noi che la natura ha punito buttandoci addosso 200 mm di acqua in due ore. E non tornate a parlarci di abusivismo o di disorganizzazione della Calabria seguendo i soliti cliché sul Sud, perché non c’è zona d’Italia e del mondo che possa sopportare una tale potenza di acqua.

Fonte: https://www.ilcrotonese.it/ed-adesso-litalia-aiuti-crotone-serve-un-sms-solidale-anche-per-noi-che-abbiamo-perso-il-futuro/

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *