Quando vuoi scrivere qualcosa, Facebook si apre con la domanda: “a che cosa stai pensando?”

Mi sono fatto ampiamente convincere che non riuscire a pensare troppo a tutto ciò che sta accadendo oggi su questa palla di terra, acqua ed esseri viventi confusi tra loro, sia la migliore soluzione possibile.

Attenzione, però: non è rassegnazione.

Tutt’altro.

Sento il calore della Vita scorrere nelle mie vene fino ad infuocarle come mai prima.

Accade proprio come quando rischi tanto.
Come quando ti giochi tutto.

Il tempo vola.
Il contagio lo doppia in velocità.

Usiamo la testa, adoperiamo ogni strumento contenitivo ed ogni procedura consigliata.

Tutto con lo spirito di una donna che sta partorendo il figlio.
Già sa di non conoscere quanto soffrirà.
Già sa che comunque ne sarà valsa, splendidamente, la pena.

Se la malattia ci troverà già malati dentro, sarà difficile fronteggiarla.

Le donne ci hanno dato la soluzione per rivoltare il nostro destino.

Non tradiamole.

Muoiono solo i vivi.

“C’è una volontà
che questa morte sfida
È la nostra dignità
la forza della vita
Che non si chiede mai
cos’è l’eternità”.

All’Eternità penseremo domani.

Distanziatamente Vostro,
Ponzio Pelato.

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