Per la prima volta da quando sono inziate le registrazioni, il ghiaccio artico marino non si è ancora formato in Siberia. E siamo a fine Ottobre. Di solito la glaciazione avviene con largo anticipo.

Il congelamento annuale ritardato nel mare di Laptev è stato causato da un calore incredibilmente prolungato per la Russia settentrionale e dall’intrusione delle acque provenienti da un altro oceano, l’Atlantico.

Congelamento artico ritardato: la causa è il caldo record

Le temperature si aggirano a più di 5 gradi sopra la media, a seguito di un’ondata di caldo record quest’anno.

Questo calore ha impiegato più del tempo dovuto a dissiparsi nell’atmosfera, con risultati disastrosi per l’ecosistema polare. I grafici dell’estensione del ghiaccio marino nel mare di Laptev, che di solito mostrano un impulso stagionale sano, sembrano essere piatti. Di conseguenza c’è una quantità record di mare aperto nell’Artico.

Zachary Labe, ricercatore della Colorado University, afferma che questo è in linea con l’impatto previsto del cambiamento climatico causato dall’uomo. La conseguenza? L’estate 2021 potrebbe essere la prima estate senza ghiaccio.

Estate senza ghiaccio: gli effetti del congelamento artico ritardato

Il 2020 è un altro anno coerente con un Artico in rapida evoluzione. Senza una riduzione sistematica dei gas serra, la probabilità della nostra prima estate “senza ghiaccio” continuerà ad aumentare entro la metà del 21 ° secolo“.

L’ondata di caldo siberiano è stata resa possibile almeno 600 volte di più rispetto al normale ad opera delle emissioni industriali ed agricole.

Anche le acque dell’Atlantico fanno la loro parte

La temperatura più calda non è il solo unico fattore che rallenta la formazione del ghiaccio.

Il cambiamento climatico sta anche spingendo nell’Artico correnti più miti dell’Atlantico, interrompendo così la solita stratificazione tra acque profonde calde e acque superficiali fredde. Se l’acqua superficiale non è fredda non ghiaccia.

Questo continua una serie di estensioni molto basse. Gli ultimi 14 anni, dal 2007 al 2020, sono i 14 anni più bassi nel record satellitare a partire dal 1979“, ha affermato Walt Meier, ricercatore senior presso il National Snow and Ice Data Center degli Stati Uniti.

Gran parte del vecchio ghiaccio nell’Artico sta ora scomparendo, lasciando il ghiaccio stagionale più sottile. Nel complesso lo spessore medio è la metà di quello di quarant’anni fa.

 

Fonte: https://www.ambientebio.it/ambiente/congelamento-artico-ritardato-siamo-a-fine-ottobre-ma-il-ghiaccio-artico-non-si-e-ancora-formato/

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