Ci stiamo avvicinando alla conclusione del #ilmiogiritalia dell’ormai famoso Avvocato del Web Michele Di Somma, infatti oggi vi raccontiamo la diciottesima tappa e dopo di questa ne restano ancora sei.

Il nostro protagonista ci dice che è stata una tappa indimenticabile, ma purtroppo in senso negativo, innanzi tutto è partito da Sibari dopo una nottata in bianca a causa delle zanzare, nei pressi di Crotone il caldo si è fatto sentire, ma fortunatamente alcune nuvole mi hanno assistito con una pioggia fina ma piacevole che lo ha ispirato a continuare a pedalare sotto la pioggia.

La pioggia si fa insistente e considerato che l’acqua comincia a scarseggiare, trovandosi in una zona quasi deserta, si ferma alla prima casa che vede per rifornirsi di acqua e, come sempre, trovando persone disponibili e gentili, anche in questo viene invitato ad accomodarsi quindi passa questo momento di pioggia intensa gustandosi del buon melone con anguria sotto ad un tetto.

Appena si attenua la pioggia, senza mai cedere, il nostro amico si rimette in sella e supera Crotone, città molto grande con alcune colline, ma nel complesso non tanto impegnative, proseguendo verso Capo Rizzuto purtroppo si imbatte in uno scrosci di acqua accompagnata a grandine, ma la cosa più preoccupante e stata che non si trovava un riparo adeguato,  al ché ha pensato di fermarsi sotto un piccolo albero che ha abbracciato.

Aspettando un po’ che si calmasse la bomba di acqua e dopo aver indossato indumenti idonei per la circostanza, senza indugio, si rimette in sella e nel frattempo contatta il campeggio dove doveva pernottare, ma scopre che, a causa del mancato adeguamento al Covid, era ancora chiuso come tanti altri nella zona.

Quindi deve ripiegare su un b.& b. trova due strutture oltre la destinazione prevista un a 6 km e l’altro ad ulteriori 12 km ma entrambi, che prima erano disponibili, successivamente con banali scuse non hanno più dato la disponibilità. quindi quasi disperato trova comunque un terzo B. & B. che si trova sopra a Catanzaro centro, quindi altri 26 km da fare, che anno portato l’attuale tappa a un totale di quasi 190 km, ed ovviamente come ciliegina ella torta quest’ultimo trotto è stato caratterizzato da un vento fortissimo che naturalmente era contrario.

Ad ogni modo giunto a destinazione in tarda serata, che era quasi buio, arriva alla struttura che era molto isolata, al che gli viene il dubbio che forse doveva anche restare senza cena, ma fortunatamente arriva finalmente una buona notizia.

Li vicino c’era un ristorante che fa servizio di asporto, quindi il nostro amico, dopo aver ordinato una lauta cena, si concede un meritatissimo e lungo riposo.

Gustiamoci sempre dalla sua voce questa memorabile tappa piena di imprevisti.

Tracciato tappa

 

 

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