Il gatto ucciso a Napoli è stato uno degli argomenti più discussi di ieri: il ragazzo che ha commesso l’atto però non si scusa.

GATTO UCCISO A NAPOLI – Nella giornata di ieri vi abbiamo raccontato della triste vicenda accaduta tra le strade di una paese nel vesuviano, Casoria, in provincia di Napoli.

Un ragazzino, come si può vedere dal filmato, ha letteralmente colpito un povero gatto con un calcio di una potenza tale che ha fatto sobbalzare l’animale per qualche metro fino a schiantarsi contro un muro nelle vicinanze.

Il gatto ha riportato la rottura della colonna vertebrale e poi è deceduto. Sui social è impazzata la caccia al ragazzino che è stato filmato, pavoneggiandosi, nel video.

I carabinieri di Casoria hanno denunciato i due minori di 15 e 17 anni per maltrattamento di animali, secondo quanto accertato dai militari a prendere a calci il gatto sarebbe stato un 15enne di Casalnuovo (Napoli) mentre l’altro ragazzo di 17 anni avrebbe poi postato il video su un social. I militari hanno sequestrato il telefonino utilizzato per postare il video.

Ad ogni modo ci si sarebbe aspettato un messaggio di scuse quantomeno, dopo il clamore suscitato in tutta Italia: tuttavia queste scuse non sono arrivate, anzi, come afferma il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, c’è stato l’esatto contrario:
“Tanti insulti e minacce e nessun pentimento da parte dei protagonisti della vigliaccata sul gatto. Vedremo come reagiranno davanti alle forze dell’ordine”.

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