Di Maio infinocchia gli italiani sul recovery fund, il responsabile economico del partito che ha governato uno Stato col debito pubblico al 170 per cento per metà degli ultimi 24 anni fa lo spiritoso su Twitter invocando ancora più debito, il premier Conte è stato colto di sorpresa anche nove mesi dopo l’arrivo del Covid,

Salvini vuole fare la rivoluzione liberale con Trump e Putin e quelli in teoria competenti ostacolano Calenda a Roma o gli chiedono addirittura di abiurare la sua battaglia antipopulista.

Luigi Di Maio infinocchia gli italiani spiegando che servono subito i soldi del recovery fund perché la pandemia sta tornando, mentendo non sapendo di mentire sulle finalità del fondo europeo per la ripresa che non c’entrano nulla con la situazione sanitaria, visto che per affrontare il covid ci sono già disponibili per l’Italia i 34 miliardi a tasso zero del Mes che i babbeiacinquestelle non vogliono usare perché, be’, perché sono babbei.

Emanuele Felice, l’ineffabile responsabile economia del Pd, cioè di un partito che ha governato un paese col debito pubblico al 170 per cento del prodotto interno lordo in sette degli ultimi 8 anni e in 13 degli ultimi 24 anni, esulta su Twitter perché da un’intervista al Financial Times ha capito che il Fondo monetario internazionale potrebbe cambiare la rotta neoliberale, qualunque cosa voglia dire, e quindi noi finalmente potremo fare deficit.

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