Il governo deve prima prorogare fino a gennaio lo stato d’emergenza. Nel frattempo le norme vigenti vengono prolungate di sette giorni

Il governo è orientato a far slittare di una settimana il dpcm per le nuove norme di contrasto al Covid. Così trapela, dopo un giorno di riflessioni e riunioni. Nel frattempo, verrebbe prorogato di una settimana il dpcm attualmente in vigore, per evitare un vuoto normativo. Viene però salvata – e introdotta fin da domani – l’estensione delle mascherine obbligatorie all’aperto (sia pure mitigata da alcune concessioni di buon senso). Sarà inserita nel decreto con cui l’esecutivo proroga lo stato d’emergenza fino a gennaio. In questo modo l’esecutivo prende tempo, valuta la curva del contagio, si prepara a interventi ancora più restrittivi se necessario, ma dopo averli concordati con le Regioni e averne fatto “assorbire” la necessità agli italiani.

Ma come nasce questo orientamento? Oltre alle ragioni già esposte, esiste anche un problema di tempi: il dpcm attualmente in vigore scade domani, sette ottobre. Per farne uno nuovo occorre prorogare lo stato d’emergenza. Il consiglio dei ministri lo farà domani, dopo aver preso atto delle risoluzioni votate dal Parlamento, quelle che oggi sono slittate a causa dell’assenza del numero legale alla Camera. Ma il decreto sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale non prima di dopodomani. L’effetto è scavallare la scadenza del dpcm attualmente in vigore, oppure emanare un dpcm che potrebbe però valere solo fino al 15 ottobre, attuale scadenza dello stato d’emergenza. In questo modo invece l’esecutivo prorogherà fino a gennaio 2021 lo stato d’emergenza, e in forza di questo decreto potrà approvare un dpcm con una scadenza più lunga

 

Fonte: https://www.repubblica.it/politica/2020/10/06/news/mascherine_dpcm-269674901/

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