Ultima esibizione qualche settimana fa a Campovolo, aveva 56 anni.

 “Hai occupato tutte le frequenze.

Dalla profondità del suono devastante del tuo basso fino alla tua vocina acuta, adatta per le armonie dei Beatles” e ora “ci mancherai davvero tanto”.

Così su Facebook Ligabue saluta Luciano Ghezzi, storico bassista del rocker di Correggio e dei ClanDestino.

Il musicista, riporta l’edizione reggiana del Resto del Carlino, è morto improvvisamente la scorsa notte all’età di 56 anni.

“A sdrammatizzare ci hai sempre pensato tu – scrive Liga -.

Quando è stato il momento di scegliere fra famiglia e musica, hai fatto presto a decidere: la famiglia altroché. Ma sei sempre stato quello che ricordava meglio e più di ogni altro quello che ci era successo.

Circa venti giorni fa abbiamo fatto insieme a tutti gli altri una ‘Urlando contro il cielo’ che avrebbe dovuto essere di fronte a tutta quella gente ma il virus non ce l’ha permesso. È stato bello almeno essere insieme. È stato bello vederti più in forma che mai. Le tue battute, la tua allegria.

Ci mancherai davvero tanto, Luciano”.

Da anni Ghezzi aveva deciso di dedicarsi alla famiglia lasciando sempre meno spazio alla musica, ma poche settimane fa aveva risposto alla chiamata alle armi di Ligabue per presentare il nuovo singolo alla Rcf Arena di Campovolo. L’ultima esibizione col rocker.

Milanese d’origine ma trapiantato a Reggio Emilia dai primi anni ’80, Ghezzi suona il basso elettrico da autodidatta, ed è negli Anni Settanta che inizia la sua carriera musicale e lo fa con il chitarrista Max Cottafavi e il batterista Gigi Cavalli Cocchi. Ed è proprio quest’ultimo che lo introduce al Liga: nel 1989 lo coinvolge nel progetto di Luciano che ai tempi (erano i suoi inizi), cercava un gruppo per incidere il suo primo disco. Ghezzi ha collaborato nei primi quattro dischi di Ligabue e nel best of “Primo tempo”. I due hanno suonato insieme nel “Neverending tour” e sempre insieme hanno aperto i concerti degli U2 a Torino e Napoli nel 1993. Nonostante il ritiro dalle scene, Ghezzi aveva raccolto l’appello dell’amico Liga per presentare il suo ultimo lavoro “La ragazza dei suoi sogni”, a Campovolo. La sua prematura scomparsa lascia un vuoto nel panorama musicale nazionale e nel cuore di tutti i suoi cari.

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