-Dov’è odio, fa’ che io porti l’amore”- disse San Francesco d’Assisi.

Anche Viterbo celebra oggi, 4 ottobre, il patrono d’Italia nella basilica a Lui dedicata.

La basilica di San Francesco: uno dei tesori della nostra città. Un luogo di pace e preghiera, dove l’arte incontra la storia, la religione, la spiritualità. È una chiesa di Viterbo, elevata al rango di basilica minore da Pio XII nel 1949. Vi si trovano i sepolcri di due Papi, Clemente IV e Adriano V.

Fu costruita a partire dal 1237, su un terreno che papa Gregorio IX aveva donato ai Francescani, e il preesistente palazzo detto degli Alemanni, risalente al 1208, fu inglobato nel complesso conventuale adiacente alla chiesa. L’edificio fu restaurato nel corso del XVI secolo e ancora nel XVII secolo; questi rifacimenti portarono ad aggiunte barocche che coprirono gli originali elementi romanici.

Una lapide murata nella facciata informa che la chiesa, semidistrutta dai bombardamenti alleati del 17 gennaio 1944, fu ricostruita dalla Sovrintendenza ai Monumenti del Lazio e riaperta al pubblico nell’aprile del 1953: gli interventi di ricostruzione hanno portato alla totale rimozione degli elementi barocchi e al ripristino dell’antica struttura romanica.

Le foto sono di Ezio Cardinali

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