I cittadini in un referendum hanno votato per aumentare i compensi minimi a 23 euro l’ora

Approvato l’aumento del salario minimo in Svizzera. Così domenica scorsa più del 50% dei residenti svizzeri ha alzato con un SI  l’asticella del reddito minimo da erogare. Una cifra pari a 3600 euro, in franchi 4086, obbligando gli imprenditori a corrispondere una paga orario minima di 21 franchi all’ora (circa 23 euro) su 41 settimanali.

Perchè anche nella ricca Svizzera il lockdown ha creato, invero, file di cittadini indigenti che chiedevano beni di prima necessità dalle organizzazioni umanitarie. Oltre un quarto dei poveri erano stranieri. In questo modo è accaduto un ribaltone di intenti rispetto allo scorso referendum, del 2014, in cui si chiedeva l’ennesimo aumento del compenso minimo. E stavolta la proposta, avanzata dai sindacati e dai partiti di sinistra, è andata in porto. Il 58,15% ha votato infatti per l’aumento al grido di “Non si può vivere con un salario inferiore a 3500 euro”.

La normativa entrerà in vigore il 17 ottobre e andrà a beneficio di circa 30mila lavoratori a bassa retribuzione, due terzi dei quali donne, molti impiegati come addetti alle pulizie o in ristoranti o parrucchieri. Si tratta del salario minimo più alto del mondo.

Fonte: https://www.investireoggi.it/news/svizzera-approva-il-salario-minimo-3-600-euro-a-ginevra-non-si-puo-vivere-con-meno/

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