La Scherma Storica sta ottenendo un successo crescente in Italia e in Europa e, tra l’altro, il tentativo di riportare in auge le arti marziali medievali e rinascimentali (perché di questo si tratta) è giunto nelle principali città del nord e del centro Italia, ed anche nella città di Viterbo.

L’A.S.D. Fiore dei Liberi si occupa dello studio e della divulgazione della Scherma Storica e per l’appunto della codifica delle Arti Marziali Storiche Europee, o HEMA, che si focalizzano in un periodo molto esteso, dal 1300 al 1800.

Cosa è la Scherma Storica

Prima di tutto, cosa distingue la HEMA dalla Scherma Olimpica o sportiva?

È piuttosto semplice, ma fondamentale: mentre la seconda porta gli atleti a tentare di primeggiare sul proprio opponente tramite il punteggio, la HEMA specula approfonditamente sulla natura letale di un’arma bianca, formando l’allievo ad un comportamento realistico, ovvero come se lo strumento che usa in sala fosse realmente affilato e/o appuntito. Infatti, il termine longobardo da cui è nata la parola ‘scherma’ è ‘skirmjan’, che significa ‘proteggere’ o ‘coprire’: ciò suggerisce la natura di fondamentale cautela che uno spadaccino deve fare propria!

Infatti, se nella Scherma Olimpica si hanno spade molto flessibili e di un peso relativamente leggero, munite di sensore per consentire un arbitraggio immediato nell’assegnazione del punto, in ambito HEMA troviamo strumenti molto più pesanti, muniti di punta a ricciolo e non affilati, molto più simili alle armi reali che simulano, di quanto non lo faccia un fioretto rispetto al suo parente più prossimo, lo stocco.

In aggiunta, la crescita esponenziale nel numero dei praticanti, ha reso possibile lo sviluppo e la creazione di protezioni sempre più specifiche ed idonee per questa disciplina, rendendo inevitabile che venissero di pari passo inquadrate, per così dire, anche le armi da utilizzare in ottica agonistica. (Per approfondire si veda: http://zweilawyer.com/2017/04/04/introduzione-alla-scherma-storica/).

Sport e Cultura

La Fiore dei Liberi è nata dalla necessità di riscoprire le radici storico culturali questa Arte Marziale, trasferendole in un’ottica principalmente sportiva, passando per un attento studio dei trattati dei grandi Maestri d’Arme del passato e – attraverso la complessa e assai lunga tradizione della Spada a due mani – cercando di comprenderne i fondamenti che hanno portato alla codifica della Scherma così come oggi la conosciamo.

La Spada a due mani è di fatto l’arma “principe” e, nel bene e nel male, merita un discorso a parte. Praticare con uno strumento dal peso che si aggira intorno al chilo e mezzo, utilizzandolo con la forza di entrambe le braccia e con l’ausilio di tutto il corpo, rende necessaria sia un’adeguata preparazione fisica, sia delle particolari accortezze protettive, che sono tuttora oggetto di discussione.

In realtà, fino a non più di venti anni fa, lo studio di quest’arma in particolare era relegato – specialmente nel nostro Paese – alla volontà e all’interesse di pochi privati. Ora, invece, possiamo affermare che la Spada a due mani può essere studiata in completa sicurezza e con estrema attenzione al dettaglio tattico, sportivo e filologico, sia come strumento agonistico che come semplice studio personale per appassionati.

La A.S.D. Fiore dei Liberi

Fiore dei Liberi è un’associazione sportiva dilettantistica aggregata alla Federazione Italiana Scherma, regolarmente iscritta al Registro CONI (n° 302608) e affiliata all’Ente sportivo nazionale CSEN (n° 57097). Prende il suo nome dalla figura più importante della Scherma italiana: il Magistro friulano Fiore dei Liberi, ovvero il primo Maestro d’Arme italiano di cui abbiamo una raccolta di documenti sufficiente a comprenderne la filosofia e trarne ispirazione. La marzialità espressa nelle sue opere è sintetizzata dalla dicitura “in armis, sine armis, equester et pedester”: in armatura, senza armatura, a cavallo e a piedi.

Le attività della A.S.D. Fiore dei Liberi sono incentrate su questa antica arte marziale, chiamata “Armizare” secondo gli insegnamenti di Fiore dei Liberi nel suo manoscritto intitolato “Fior di Battaglia”, dove espone con dovizia di particolari l’arte del combattimento praticata dai cavalieri durante il medioevo.

Il suo metodo riguarda numerose discipline tra cui: l’Abrazare (cioé la lotta a mani nude medievale), la Daga a Rondelle (il pugnale maggiormente usato nel periodo medievale), la Spada (impugnata a una mano così come a due mani), la Lancia (l’arma inastata per eccellenza), l’Azza (un poderoso martello da guerra).

Durante le attività in Sala, gli istruttori non propongono nulla di inventato, ma tutto è legato filologicamente alla tradizione antica.

Che siate uomini o donne è indifferente; ciò che importa realmente è la voglia di mettersi in gioco e riscoprire un’arte marziale tutta italiana utilizzata nel medioevo dai nobili cavalieri.

Passate a trovarci in una delle nostre sedi in Anagni, Aprilia, Bologna, Bracciano, Formia, Guidonia, Latina, Massa, Milano (Corvetto e Rovereto), Palestrina, Roma (Arco di Travertino e Pietralata), Tivoli e Viterbo!

https://www.fioredeliberi.it/

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