Per conoscere meglio il Rotary è utile una metafora euclidea: immaginate due cerchi concentrici; il cerchio interno rappresenta la persona, con il suo profilo identitario e la sua biografia; il cerchio esterno simboleggia invece la società, anch’essa contrassegnata da una propria identità e da una storia. Lo spazio compreso tra i due cerchi è lo spazio dove vive ed opera il Rotary costruendo relazioni e attivando sinergie.

Si tratta ovviamente di uno spazio dove vivono e convivono molti attori, dalla politica ai media alla religione fino all’associazionismo. E’ anche lo spazio più studiato: sociologia, psicologia e psicoanalisi hanno esplorato a lungo il denso reticolo delle relazioni che connettono le persone alla società cercando di comprenderne le dinamiche e suggerendo ricette.

Non mancate di notare come il nome “Rotary” abbia un profondo significato geometrico e il simbolo della grande rete mondiale dei club Rotary è una ruota collegata all’anello centrale da sei raggi.

Il 24 settembre scorso, a Roma, si è avuta un’icastica rappresentazione di come il Rotary intende occupare quello spazio. Lo scenario è la discreta eleganza di Casale Tor di Quinto, un’appartata location nella zona nord di Roma dove antico, verde, buona cucina e buon gusto dei presenti si fondono creando una morbida atmosfera di incontro. Il tema della serata è quanto mai attuale: l’impatto psicologico della pandemia, sviluppato dalle psicologhe dottoresse Caterina Minopoli e Sara Di Giacomo, che hanno impegnato il pubblico in un serrato scambio di esperienze e riflessioni.

Alla discussione è seguita l’armonica polifonia di sapori di una cena conviviale durante la quale la presidente Sara Iannone – un vero dizionario di stile – ha presentato il programma di iniziative in vista del 150° dell’investitura di Roma del titolo di capitale d’Italia (1871-2021).

Iniziative che riguarderanno l’intero distretto romano del Rotary. La serata è stata anche l’occasione per festeggiare l’ingresso delle due new entry: Ester Campese, pittrice ed artista di notevole spessore e Anna Maria Stefanini, insegnante, poetessa e scrittrice; grandi amiche, unite dal denominatore comune di una profonda sensibilità e attenzione verso il prossimo nonché dall’amore per la cultura e per la Bellezza dell’arte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *