Cinquantuno anni, impiegata presso un ente pubblico di Siracusa, due anni fa la sua vita si ferma. Secondo i medici di diversi ospedali, che da sud a nord d’Italia consulta, la vita di Rosanna Monterosso si sarebbe dovuta, addirittura, fermare definitivamente.

Due anni dopo, invece, la donna non solo è ancora viva, ma della sua storia ha deciso di farne un libro. «Perché tutti devono sapere – dice – che non sono morta grazie ai medici del Pascale».

L’integrazione tra discipline è cruciale per la riuscita dell’intervento ed il recupero di una buona qualità di vita nonostante la complessità della chirurgia. Operata il 20 maggio 2020, a Napoli Rosanna rimane ancora un mese prima di ritornare a Siracusa dove riprende la sua vita e promette che vuole raccontare la sua storia.

«Siamo innanzitutto felici – dice il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi – che la paziente abbia potuto risolvere il suo problema di salute, e di aver potuto contribuire a questo, come Istituto e come equipe. Il Pascale non si è mai fermato e continua a non fermarsi anche di fronte a obiettive difficoltà. Grazie a questa squadra di professionisti nelle competenze specialistiche e nelle sensibilità umane. Ancora una volta la formula del gioco di squadra 1+1 uguale 3 è risultata quella vincente».

 

Fonte: https://www.ilmattino.it/primopiano/sanita/tumore_al_retto_nessuno_vuole_operarla_rosanna_monterosso_istituto_pascale-5471125.html

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