Il presidente della Commissione Europea predica democrazia ma non consente la replica al vicepresidente del gruppo di oppositori e senza contraddittorio prosegue con la sua arringa pro-immigrazione.

Sorride la Von Der Leyen quando le viene contestato il problema dell’immigrazione indiscriminata nel continente Europeo.

Sorride, ma intanto chiude la bocca ad un europarlamentare tedesco, che contestava le sue argomentazioni e le repliche generaliste e demagogiche sul delicato argomento, accusandolo di predicare la via dell’odio.

L’episodio si è verificato durante una seduta plenaria del Parlamento europeo a Bruxelles. È in questa occasione che ad intervenire per contestare la politica sconsiderata portata avanti dall’Unione Europea in materia di immigrazione clandestina è l’eurodeputato francese Nicolas Bay, appartenente al gruppo sovranista “Identità e Democrazia”.

Duro l’attacco rivolto al presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen sul tema apertura dei confini ed accoglienza indiscriminata. Senza mezzi termini Bay ha dichiarato che “l’asilo è diventato una filiera per l’immigrazione clandestina spiegando ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che i cosiddetti “richiedenti asilo non vengono qui per sfuggire alle guerre ma per ragioni economiche e sanno che potranno rimanere qui a causa del vostro lassismo”.

Nicolas Bay ha proseguito affondando ancora una volta il colpo:“I drammi umanitari divengono la scusa per politiche lassiste”, ha dichiarato il membro del “Rassemblement National”, come riportato da “AdnKronos. Divengono a questo punto sempre più necessarie delle “espulsioni sistematiche”, unico modo per poter“evitare le morti nel Mediterraneo”.

Senza entrare a fondo fino al cuore del problema con delle risposte mirate, precise e sistematiche, la Von Der Leyen si è limitata, come spesso accade quando un politico che difende l’immigrazione si trova a dover affrontare la questione dinanzi ad un microfono, a fare le solite affermazioni generiche. “Noi siamo convinti che ogni essere umano ha una dignità, che non può essere toccata, indipendentemente dalla sua provenienza”, ha dichiarato il presidente della Commissione Europea, membro della Cdu, che ha banalizzato il problema riducendolo ad un semplice questione di differenza di punti di vista sul tema in esame. “L’estrema destra ha un’altra visione: ci sono diversi tipi di esseri umani. Ci siamo noi e ci sono loro, gli altri. E gli altri devono essere affrontati con l’odio. Ma l’odio non è mai stato un buon consigliere”.

È a questo punto che interviene il vicepresidente di “Identità e Democrazia” Joerg Meuthen (membro del partito Alternative fuer Deutschland), ma la contestazione non risulta neppure minimamente percepibile, dato che il suo microfono è spento. Sorriso smagliante e sornione di Von Der Leyen che prosegue senza contraddittorio. “Questo vi fa arrabbiare perché vi abbiamo preso in contraddizione. Questa è la democrazia. Lei non può sostenere la contraddizione: voi predicate l’odio, noi vogliamo soluzioni. Vogliamo un approccio costruttivo alle migrazioni, perché saranno sempre con noi”.

Il presidente della Commissione Europea conclude il suo intervento: “È il momento di un nuovo approccio. Ogni anno circa 2 mln di persone vengono in Europa e 140mila rifugiati. E’ la normalità: dobbiamo essere in grado di gestirlo. Proporremo nuove leggi la settimana prossima e ci sarà tempo per discuterla”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *