Genitori assolutamente furiosi nel territorio viterbese per come è stato gestito lo spinoso argomento “apertura delle scuole”.

Dopo mesi di assoluto immobilismo a tutti i livelli, dalla amministrazione principale dello Stato sino alla amministrazione periferica, si è arrivati alla amara ma forse necessaria soluzione di non permettere l’avvio dell’anno scolastico il 14 settembre e posticiparlo al 24.

Con colpevole ritardo il primo cittadino di Viterbo nei giorni scorsi ha visitato alcuni istituti comprensivi di Viterbo e dei comuni limitrofi, giungendo alla scontata conclusione che mancavano del tutto i presupposti per garantire una apertura in sicurezza delle scuola.

E il primo cittadino con una ordinanza ad hoc, la n.83 dell’11/09/2020, ha differito l’apertura della ripresa dell’attività didattica in presenza per tutti gli istituti scolastici pubblici del comune di Viterbo dal 14/09 al 24/09/2020.

Il primo cittadino ha motivato questa decisione evidenziando la totale confusione che regna tra le famiglie, gli studenti e i docenti sulle regole precise da adottare per permettere un avvio in sicurezza delle attività didattiche, con il fatto che il governo non ha assunto docenti e personale Ata a sufficienza, con la carenza dei dispositivi di protezione individuale come gel sanificanti per le mani, necessari alla corretta igiene personale, e mascherine chirurgiche per gli alunni e i docenti, inviate in minime quantità e solo a una parte degli istituti del territorio e la mancata consegna nei tempi previsti dei banchi monoposto.

Sono talmente tante le lacune e le criticità da colmare per riaprire le scuole in sicurezza, che forte nei genitori è la certezza che niente o poco si riuscirà a fare neanche nei prossimi dieci giorni, visto che quasi nulla si è fatto da giugno ad oggi.

Ed il gruppo “Comitato mamme e papà’” della nostra città ha ben pensato di manifestare il proprio malcontento e la propria disillusione verso le tante promesse sbandierate da politici e politicanti, organizzando un SIT IN PACIFICO a Viterbo, in Piazza del Comune.

Questi genitori si rivolgono a tutta la popolazione scolastica di Viterbo, alunni, docenti, famiglie, per incontrarsi il 14 settembre alle ore 9 in Piazza del Comune, per inaugurare simbolicamente l’avvio dell’anno scolastico.

Invitano tutti a portare l’occorrente di un classico primo giorno di scuola e un tavolino dove gli studenti possano sedersi al fatidico “primo suono della campanella”, cosi come da giugno tutti i giorni è stato sbandierato in tv, sui giornali e sui social.

Questi genitori sottolineano l’aspetto assolutamente pacifico di questo raduno, anche se non mancano di evidenziare la loro cocente delusione e un forte segno di rabbia per le tante promesse non mantenute e per lo scarso, se non addirittura inesistente, rispetto manifestato dalle istituzioni a tutti i livelli per i propri figli.

E dichiarano apertamente di sentirsi presi in giro da chi doveva operare per garantire una apertura della scuola nei tempi stabiliti in sicurezza e non l’ha fatto.

E con determinazione rimarcano e sottolineano che la sicurezza, la formazione e la tutela della salute dei propri figli dovrebbe venire sempre prima di ogni altra cosa.

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