Cerimonia conclusiva della Mostra di Venezia,  la voce di Diodato e il violino di Rodrigo D’Erasmo. «Capire che adesso è tutto ciò che avremo» canta con preziosa intensità il vincitore di Sanremo, alle spalle le immagini della 77^ edizione del concorso cinematografico. E’ il via alla cerimonia di chiusura della Mostra diretta da Alberto Barbera, evento unico nell’estate del Covid. Entra Anna Foglietta e mette l’emozione sul palco

Grandi soddisfazioni per l’Italia alla Mostra del Cinema di Venezia 2020:  il miglior attore proclamato dalla giuria guidata da Cate Blanchett è Pierfrancesco Favino per “Padrenostro” di Claudio Noce, uno dei quattro film del concorso a battere bandiera tricolore. L’attore porta a casa un altro premio di una carriera straordinaria, in un ruolo ispirato al padre del regista.

Mi avete fatto la più grande sorpresa della mia vita. Voglio condividere il premio con Claudio Noce che si è fidato prima dell’uomo che dell’attore. Non sarei su questo palco senza il piccolo Mattia Garaci.

Padrenostro, la trama

Siamo nella Roma del 1976, nel pieno gli anni di piombo. La vita di Valerio, 10 anni, cambia per sempre quando assiste con la madre Gina all’attentato ai danni di suo padre da parte di un gruppo di terroristi. Sarà un’estate pesantemente condizionata dal ricordo scioccante di quanto accaduto, ma anche dall’incontro con l’enigmatico Christian. Come già detto, il personaggio di Favino è ispirato al vicequestore Alfonso Noce, bersaglio di un attentato dei Nuclei Armati Proletari in cui rimasero uccisi il poliziotto Prisco Palumbo e il terrorista Martino Zichittella.

La carriera di Pierfrancesco Favino

Lanciato da “L’ultimo bacio” di Gabriele Muccino, Favino è uno dei volti più popolari del cinema italiano degli ultimi decenni. Il suo è un percorso costellato di ruoli indimenticabili e premi (tre David di Donatello e cinque Nastri d’argento), impreziosito dalla presenza come co-conduttore del Festival di Sanremo 2018. Tra i suoi film, ricordiamo almeno “El Alamein – La linea del fuoco” di Enzo Monteleone, “Romanzo criminale” di Michele Placido (dove ha il ruolo del Libanese), “La sconosciuta” di Giuseppe Tornatore, “Miracolo a Sant’Anna” di Spike Lee, “Angeli e demoni” di Ron Howard, “ACAB – All Cops Are Bastards” e “Suburra” di Stefano Sollima, “Moschettieri del re – La penultima missione” di Giovanni Veronesi, “Gli anni più belli,” di Gabriele Muccino. Di recente ha regalato mimetiche interpretazioni nei panni di Tommaso Buscetta in “Il traditore” di Marco Bellocchio e Bettino Craxi in “Hammamet” di Gianni Amelio.

I vincitori della Mostra di Venezia 2020

Questi gli altri premi di Venezia 2020. Il Leone d’oro al miglior film è andato a “Nomadland” di di Chloé Zhao. Il Premio speciale per la regia è vinto dal giapponese Kiyoshi Kurosawa per “Wife of a Spy”, mentre a conquistare il Gran premio della giuria è stato il messicano Michel Franco per “Nuevo orden”, e il Premio speciale della giuria è andato a “Cari compagni!” del russo Andrei Konchalovsky. Si è aggiudicata la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile Vanessa Kirby. Infine, il Premio alla sceneggiatura è andato a Chaitanya Tamhane per “The Disciple”, mentre il Premio Marcello Mastroianni alla miglior rivelazione è toccato a Rouhollah Zamani per “I figli del sole”.

Fonte: https://cinema.fanpage.it/pierfrancesco-favino-vince-la-coppa-volpi-per-padrenostro-alla-mostra-di-venezia-2020/

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