Il clamore inaspettato suscitato dalla nostra iniziativa ci spinge a scrivere questo comunicato volto a chiarire la nostra posizione e lo scopo delle nostre azioni.

La pulizia e la bonifica del sito di Santa Maria delle Fortezze che abbiamo portato avanti nei giorni scorsi è solamente l’azione di un gruppo di cittadini, completamente autonomi e disinteressati, lontani dai meccanismi della politica locale.

Ribadiamo con forza che nessun rappresentante eletto a governare la città e nessun dirigente o impiegato comunale era al corrente di quello che avremmo fatto.

Non sta a noi tuttavia polemizzare e non ci interessa avere riconoscimenti di nessun tipo.

Per noi è sufficiente la soddisfazione che abbiamo provato e proviamo di fronte a questo monumento recuperato.

La chiesa versava in uno stato pietoso di abbandono e la vergogna che ci prendeva al pensiero che qualche turista potesse prendere questo come biglietto da visita della città ci ha spinti ad agire.

Il nostro è esclusivamente senso civico e ripetiamo che non è nostra intenzione polemizzare con chicchessia.

Invitiamo tuttavia gli organi competenti ad intervenire per far si che questo luogo, che continueremo a tenere in ordine, possa avere la giusta attenzione ed essere munito di cestini per i rifiuti, che sia rimosso il terrapieno sul sagrato facente funzione di ingresso e sostituito da una scala di accesso sicura, che sia messa in sicurezza la buca che si trova al centro del fornice principale, che sia messa in sicurezza la traballante ringhiera perimetrale, che si dia luogo al ripristino del piccolo anfiteatro creato a monte, anche esso abbandonato e oggetto di vandalismo, che venga riattivato il sistema di videosorveglianza in modo che possa fare da deterrente ad altri eventuali vandali o occupatori del sito, di dotare di uno spot Wi-Fi gratuito l’area per far sì che questo luogo possa diventare un punto di aggregazione e non solo di passaggio e quant’altro utile a far rivivere questa zona, come tabelle informative per dare a questo luogo un nome e farne conoscere la storia.

Sappiamo che l’area è oggetto di un project financing che include anche la chiesa ma non conosciamo in quali termini e per questo preghiamo chi è competente di divulgarne i contenuti.

Come si può vedere tutte cose che sarebbero normali in una città normale ma assolutamente necessarie e imprescindibili per chi si candida a capitale della cultura. L’Europa ci guarda e il mondo anche.

Gli Spazzini Anonimi (quelli che hanno lavorato alla chiesa di Santa Maria delle Fortezze)

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