Teppisti in chiesa, le suore denunciano: “Adesso basta”

Gli atti vandalici non erano purtroppo una novità per le suore clarisse. Ma le urla e soprattutto le bestemmie in chiesa, quelle no. «Non ne possiamo più» dice sconsolata suor Caterina Quartu, del monastero, ad Oristano, che ospita sette suore. E così ieri mattina ha dovuto, per l’ennesima volta, rivolgersi alle forze dell’ordine, la polizia municipale e la questura, per denunciare quanto accaduto.

La funzione violata

L’arcivescovo

«È un fatto gravissimo» commenta l’arcivescovo padre Roberto Carboni. «Dobbiamo aiutare questi ragazzi a far loro capire che le azioni producono conseguenze che, in questo caso, feriscono gli altri. Non vanno puniti ma aiutati in questo senso». Padre Roberto ricorda la situazione sorta in piazza Cattedrale «ma in quel caso certo non si era verificato nessun episodio di urla e bestemmie in chiesa e abbiamo potuto parlare con loro e avere un dialogo».

Il Comune

La strada del dialogo è la stessa indicata anche dall’assessore alla Cultura Massimiliano Sanna: «Credo che sia necessario un incontro che coinvolga le forze dell’ordine e i servizi sociali per capire come intervenire». Poi un interrogativo: «Ma i genitori di questi ragazzi dove sono? È vero che spesso sono impegnati nel lavoro ma non si domandano cosa i figli fanno quando escono di casa e magari rientrano a notte tarda?».

Patrizia Mocci

FONTE: L’Unione Sarda.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *