La nuova generazione di piloti ai primi quattro posti. Sprofondo rosso Ferrari, una macchina tutta sbagliata.

Chissà se Pierre Gasly ha anche una dedica particolare per Helmut Marko, l’uomo che lo retrocesse dalla Red Bull per rimetterlo in Toro Rosso (oggi Alpha Taury). Gasly ha vinto a Monza il primo GP della sua carriera in un giorno in cui Albon, colui che gli prese il volante della Red Bull, è arrivato penultimo. Vittoria col batticuore per il ragazzino francese milanese d’adozione, bravo a tenere dietro Carlos Sainz, prossimo ferrarista. Lo spagnolo magari si domanderà se sia stata una buona idea mollare questa McLaren per andare a vestirsi di rosso dopo quel che stanno combinando quelli di Maranello.

Gioia massima per una scuderia italiana in una giornata unica, con i giovani al potere (Gasly, Sainz, Stroll e Norris ai primi quattro posti). E i “grandi” che fine hanno fatto? Una volta Bernie Ecclestone diceva che per ravvivare le gare ad un certo punto si sarebbe potuto bagnare il percorso per creare bagarre. Esagerava. Ma una gara già quasi vinta da Hamilton si è trasformata in una corrida. Ci hanno pensato prima la safety car per l’uscita di Magnussen e poi il clamoroso botto di Leclerc. Tutto da rifare, LH si è pure preso una penalità durissima (stop and go con 10 secondi) che l’ha messo in fondo alla classifica alla ripartenza. Il Re Nero ha poi recuperato fino alla settima piazza e grazie all’uscita di Verstappen ha pure incrementato il suo vantaggio sull’olandese.

Ma in una giornata storta per Mercedes e Red Bull, la Ferrari ne avrà approfittato? Come no, dopo mezz’ora di gara entrambe le auto erano già fuori, Vettel per un problema ai freni e Leclerc per essere andato a stamparsi in uscita dalla parabolica. Ogni Gran Premio la Ferrari riesce a fare peggio. Ogni volta si pensa che non sia possibile andare ulteriormente male, continuare a scavare dopo aver toccato il fondo. Eppure la scuderia di Maranello ci riesce, con una pervicacia nella quale si mescolano anche sfortuna ed errori umani.

Il tutto all’interno di una clamorosa bolla nella quale emerge tutta la pochezza della SF1000, una vettura sbagliata alla quale nessuno del team ha però garantito uno straccio di sviluppo per renderla meno imbarazzante. Al Mugello domenica ci saranno 3000 spettatori ad assistere al GP numero 1000 per la Rossa. Tremila tagliandi molto costosi, seppur nei giorni scorsi l’ondata di indignazione abbia consigliato gli organizzatori ad una pietosa mezza retromarcia, che andrebbero onorati con qualcosa di diverso rispetto a quello fatto fin oggi dalla Ferrari.

L’anno scorso dopo 8 gare Vettel e Leclerc avevano portato a casa 198 punti, nel 2018 con Kimi Raikkonen al posto del monegasco, 214. Oggi il totale è 61. Negli ultimi due Gran Premi: zero! Come il voto che finora si prende chi questa macchina l’ha progettata e realizzata. E che vorrebbe, e dovrebbe, farne una vincente per il 2022.

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