Il docente della Temple University pubblica su Facebook la notizia della positività del leader di Forza Italia: “Non mi è simpatico come Briatore, ma cancellerò commenti di chi gioisce per l’infezione”

“Tanti auguri di pronta guarigione. A tutti i pazienti infettati da un virus dichiarato clinicamente estinto dal loro medico”. Il biologo Enrico Bucci, docente negli Usa alla Temple University di Filadelfia, pubblica sulla sua pagina Facebook un post con allegata la notizia della positività dell’ex premier Silvio Berlusconi al coronavirus, e il riferimento chiaro è a un suo collega, Alberto Zangrillo, il primario di Anestesia e Rianimazione e prorettore dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano che, qualche mese fa, aveva fatto una dichiarazione proprio sulla scomparsa ‘clinica’ del virus. e che ha firmato a fine giugno un documento insieme ad altri scienziati in cui segnalava “una marcata riduzione dei casi di Covid-19 con sintomatologia” e un “costante incremento di casi con bassa o molto bassa carica virale”.

“Fate attenzione, per favore”, è il monito di Bucci che aggiunge un post scriptum: “Come Briatore, nemmeno Berlusconi mi è particolarmente simpatico. Ma cancellerò ogni commento che gioisca per l’infezione sua o di altri”.

Il suo post ha già raccolto centinaia di commenti di ogni genere. Alcuni ironizzano parlando di ‘prostatite contagiosa’, altri giudicano il post “di dubbio gusto” e “gratuito”. Fra i commenti al post di Bucci c’è chi argomenta: “Se un 84 enne risulta positivo e dovesse rimanere asintomatico questa è una notizia che rafforza la tesi di Zangrillo. Non la condanna”. E chi invece dice “gli asintomatici sono infettivi” e invita a non sottovalutare la possibilità che alcuni possano essere piuttosto “pre-sintomatici”. Fra gli utenti c’è pure chi consiglia di “non proseguire oltre” con la “polemica nei confronti di Zangrillo, che non è né utile, né produttiva”, e chi puntualizza che “l’avverbio ‘clinicamente’ ha un suo peso, ma continuiamo a equivocare”. Bucci si trova più volte a precisare: “La maggioranza dei pazienti, anche anziani, ha un decorso soprattutto sereno se diagnosticata per tempo (quindi senza limitarsi ai casi gravi). Eppure questo non giustifica messaggi fuorvianti sull’assenza di rischi”. E a distanza di ore, dopo tutti i commenti, pubblica un altro post per dire: “Non provate a mettermi in contrapposizione ad altri ricercatori/clinici/scienziati. Non siamo in un talk show. Qui non si usa l’insulto personale, specialmente rivolto a scienziati e ricercatori, anche quando hanno sbagliato. Il perché è semplice: non voglio discussioni gladiatorie tra opposte fazioni di sostenitori. I post interessati saranno rimossi”.

FONTE: La Repubblica.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *