Carabinieri contro Partito democratico. Pomo della discordia un post del Pd del 25 agosto intitolato “Dalla parte delle forze dell’ordine”, con foto di un brigadiere mascherato e simbolo del Partito a corredo.

La dichiarazione riportata è quella del deputato dem Carmelo Miceli: “Tanti gli agenti aggrediti nel corso di controlli sul rispetto delle prescrizioni anti-Covid. Esprimiamo solidarietà a questi lavoratori le cui azioni hanno la sola finalità di proteggere la salute dei più dall’egoismo dei pochi”.

L’endorsement non è piaciuto affatto al Nuovo Sindacato Carabinieri che, come riporta Il Giornale, ha attaccato e criticato la posizione del Pd: “Il personale, nel totale menefreghismo delle parti politiche, viene ancora utilizzato come carne da macello sul campo per poi essere considerati eroi durante la propaganda elettorale”, ha commentato il segretario regionale lombardo William Ricci. L’accusa, in pratica, è quella di strumentalizzare l’Arma a fini politici, visto che poi le forze dell’ordine vengono lasciate a loro stesse.

La polemica si riferisce alla gestione dei migranti positivi al Covid nell’hotspot di Pozzallo. Un mese fa, infatti, il sindacato aveva protestato perché i militari erano costretti a vigilare sugli ospiti restando a pochi passi dalle tende dei contagiati: “A nulla è valsa la nostra richiesta di effettuare la vigilanza all’esterno del cortile per evitare eventuali scontri fisici in caso di sommosse”, ha continuato Ricci.

La pensa così anche Andrea Cecchini, segretario nazionale generale di Italia Celere. “Voi dalla parte delle forze dell’ordine? – scrive sotto il post piddino – Dovreste esserlo sempre e a prescindere. E invece siamo l’unica Polizia al mondo senza tutele, la più condannata, la più umiliata, la più sanzionata. E i partiti si ricordano di noi solo in campagna elettorale”.

FONTE: Infodifesa.it

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