Meglio Francesco Pippo o Pippo Franco?Pochi sanno che il vero nome del grande artista è il primo. Che sia nel nome o nel cognome, già “Pippo” risulta simpatico, divertente, ricorda il cane di Walt Disney e non si dimentica facilmente. “Omen nomen” dicevano i Romani, “un nome, un destino, un presagio”.

E proprio a Roma nasce il 2 settembre 1940, Pippo Franco che oggi compie 80 anni.

Ha origini irpine e marchigiane: il padre, Felice Pippo, era infatti di Villanova del Battista, mentre la madre, Wanda Grassetti, era originaria di Fano

“Si diventa comici per reagire all’inadeguatezza e all’emarginazione”, dice il Pippo nazionale.

Nella sua lunga carriera è passato dai film comici agli spettacoli del Bagaglino, dalle barzellette de “La Sai L’Ultima”, alla commedia sexy all’italiana anni 70, interpretando nel frattempo anche motivi musicali umoristici.

Poliedrico artista, dal naso pronunciato, presentatore, comico, attore, musicista e pittore: una carriera di tutto rispetto.

Con la sua parlantina, il suo modo di prendersi in giro, il sorriso contagioso, Pippo Franco è amato da tutti.

Conquista i primi posti della hit parade grazie alle partecipazioni come ospite al Festival di Sanremo: chi non ricorda i ritornelli di “Mi scappa la pipì papà” del 1979, “Che fico” del 1982, “Chì Chì Chì Cò Cò Cò” del 1983 e “Pinocchio chiò” del 1984?
Buffi e orecchiabilissimi.

Accanto alla sua attività di musicista, la carriera cinematografica gli ha regalato grandi successi. In principio viene diretto da Luigi Magni (“Nell’anno del signore”), Dino Risi (“Il giovane normale”), Luciano Salce (“Basta guardarla”), Billy Wilder nella pellicola “Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?”.
Tuttavia viene ricordato molto anche nella commedia sexy all’italiana anni 70, come in “Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda” e “Giovannona Coscialunga disonorata con onore”.

L’incontro con il regista Pierfrancesco Pingitore dà vita ad un fortunato sodalizio, dapprima in teatro e poi sublimato in televisione. Il varietà del Bagaglino (in seguito trasferita al Salone Margherita) ebbe un enorme seguito di spettatori.

Si candidò anche alle elezioni politiche nel 2006  per il Senato nella lista della Democrazia Cristiana per le Autonomie come capolista nella circoscrizione Lazio. Nel 2013 riprovò come aspirante sindaco di Roma: partecipa alle primarie interne di Fratelli d’Italia, ottenendo 205 voti.
Che la politica da sempre spesso faccia anche ridere, non ci sono dubbi…e non è una novità che i comici talvolta diventino anche politici e viceversa!

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