Il Presidente della regione Sicilia Nello Musumeci risponde alla denuncia presentata da Davide Faraone (IV) dopo l’ordinanza emessa: “Sono stato costretto, da Roma solo silenzi, nei centri di accoglienza situazione insostenibile e pericolosa dal punto di vista sanitario”.Di fronte al silenzio dello stato, ad una nota del governo dove sostanzialmente si dice che il Governatore della Sicilia non ha titolo ad intervenire sul tema immigrazione,  ad un ricorso al Tar e alla denuncia di Faraone, Musumeci cerca di spiegare un suo sacrosanto diritto, cioè quello di tutelare i cittadini del proprio territorio.

Questo l’intervento del Presidente della Regione Sicilia sulla trasmissione Omnibus su La7.

Certamente questa è la sconfitta della politica della buona politica come ha giustamente dichiarato Nello Musumeci, perché in una buona democrazia le istituzioni debbono dialogare.

La Sicilia non è la prima volta che chiede allo stato di intervenire sul fenomeno Immigrazione ma dallo stato centrale solo silenzi, o meglio le solite promesse mai mantenute, parole tante fatti nessuno.

Nel dialogo si potevano trovare le soluzioni dice Musumeci, ma da Roma non c’è mai stato dialogo ma bensì si è chiusa a riccio rispondendo con superficialità ed addirittura arroganza.

Ovviamente in questa situazione poi si e costretti a ricorrere alla magistratura cosa che Musumeci ha cercato sempre di evitare e a maggior ragione avrebbe voluto evitare soprattutto in questa situazione.

Ovviamente il Presidente della Regione Sicilia, sta esercitando un suo legittimo diritto, non è che si è svegliato la mattina e dice di fare come gli pare, ma bensì come rappresentante della più grande Regione d’Italia cerca di far capire alle istituzione che non ce la fa più a subire l’indifferenza del governo centrale.

Considerata la condizione in cui i migranti vengono tenuti in Sicilia, Musumeci si chiede come è possibile non intervenire, come si fa a mettere il prosciutto davanti agli occhi ed infine come si fa a mettere questi esseri umani ammassati in ambienti non idonei ed inadatti.

Siamo di fronte all’emergenza nell’emergenza, la Sicilie è da nove anni che subisce questo stillicidio e non si può certo dire che il popolo siciliano sia un popolo razzista.

Giustamente, dice Musumeci, non devo solo pensare ai siciliani ed ai turisti, ma devo pensare anche a chi viene da altri paesi in una condizione di debilitazione; allora perché devo chiedere ai miei cittadini di usare mascherine, rispettare il distanziamento sociale ed usare tutte le accortezze, quando lo stato autorizza miglia e migliaia di profughi di stare ammassati in hot-spot non idonei con rischio alla loro salute e dei cittadini del territorio.

Quindi esercitando una funzione da Organo dello Stato prima che Presidente della Regione Sicilia, Musumeci ha l’obbligo di tutelare il diritto alla salute e quindi di evitare il diffondersi del contagio da coronavirus.

Sarebbe stato sufficiente che il governo, con un bagno di umiltà, avesse detto Presidente lei ha ragione, questo problema lo abbiamo sottovalutato, ci dia quindici giorni di tempo per poterlo risolvere.

Su questo problema i paesi membri dell’unione europea che finora la partita non la fanno si girano dall’altra parte perché questa europa cinica ed egoista è convinta che soltanto l’Italia, ed in particolare la Sicilia, debba affrontare questo dramma che è assolutamente umano prima di essere un dramma di carattere sociale ed economico.

Per concludere, Musumeci si chiede ancora, come si fa, se anche i sindaci dei comuni interessati, di ogni partito e bandiera, levano una protesta alta, a prendere atto di una stato di tensione che va al di là degli schieramenti politici; non stiamo chiedendo la luna nel pozzo stiamo solo dicendo prendete anche voi atto, come ho dovuto fare io, che questi hot-spot, questi centri di accoglienza (si fa per dire accoglienza) sono assolutamente inadeguati ed inadatti, soprattutto in una condizione di epidemia.

Forse è veramente giunto il momento di dire basta a questa politica colabrodo, a questo governo centrale senza un briciolo di competenza e senza scrupoli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *