Nonostante si sia dovuto fermare durante il lockdown, Raphaël, un bambino di 10 anni che vive a Parigi, dall’inizio dell’anno è riuscito a ripulire il fiume Senna da più di 7 tonnellate di spazzatura metallica.

Da sempre, il piccolo Raphaël è molto vicino ai problemi ambientali e dopo aver visto alcuni video dello YouTuber ChrisDetek, un ambientalista che si occupa di recuperare oggetti metallici da fiumi e canali attraverso un potente magnete, ha deciso di voler provare a dare il proprio contributo per ripulire il pianeta.

Infatti, lo scorso Natale gli sono stati regalati due magneti, uno capace di trainare 800 chili e l’altro dotato di un potere di attrazione a 360º. Da allora, nonostante la pausa dovuta alla quarantena, Raphaël è riuscito a rimuovere dalla Senna circa 7 tonnellate di rifiuti metallici che includono, biciclette, scooter, una rete da letto matrimoniale a molle, una scala di 6 metri e molto altro ancora.

Essendo molto pesanti, Alex, il padre del bambino, aiuta il figlio nelle proprie imprese, tuttavia, spesso, hanno anche bisogno del contributo dei passanti, i quali sono sempre felici di partecipare anche solo per un attimo a questo tipo di operazioni di pulizia.

In seguito una volta rimossi i rifiuti dal fiume, tramite un’applicazione chiamata “DansMaRue” avvertono il servizio di pulizia del comune che interviene per rimuoverli e per portarli negli appositi centri per lo smaltimento.

Durante un’intervista il bimbo ha raccontato che:

“Dalla mia prima pesca, subito dopo Natale, quando ho visto tutto questo, mi sono detto: ‘Non è possibile, dobbiamo fare qualcosa. Ma cosa?’ Per prima cosa ho raccolto la maggior quantità dei rottami e li ho raggruppati, poi ho inviato un messaggio tramite l’applicazione DansMaRue, che permette di segnalare gli oggetti ingombranti che i servizi cittadini raccolgono e trasportano in discarica“.

In seguito, Raphaël ha aperto un account su Instagram chiamato Raf_sur_seine, dove pubblica video e foto dei suoi ritrovamenti e dove cerca di sensibilizzare le persone sul problema dell’inquinamento.

Alex, il padre del bambino ha racontato che:

“Spesso le persone pensano che sia io a spingerlo a fare tutto questo, ma Raphaël è sempre stato molto coinvolto dai problemi ambientali“.

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