Otto frati francescani sono risultati positivi al coronavirus, ad Assisi. È quanto viene riportato nella rivista on-line San Francesco. Sono tutti novizi, presenti nella struttura adiacente alla Basilica di San Francesco. Proseguono tutte le attività del Sacro convento.

La comunità del Sacro convento di Assisi in merito ai casi di positività al Covid 19, riscontrato agli otto frati presenti nella struttura del noviziato adiacente alla Basilica di San Francesco, sottolinea infatti di procedere «nel suo cammino ordinario di accoglienza dei pellegrini e dei turisti». A precisarlo è il direttore della Sala stampa del Sacro convento, padre Enzo Fortunato. «I giovani sono in isolamento e sono state applicate e prese tutte le procedure sanitarie del caso», ha aggiunto padre Fortunato. «I giovani novizi risultati positivi, provenienti da diverse parti del mondo, sono entrati a far parte del noviziato solo cinque giorni fa e non hanno avuto contatti con la comunità e i pellegrini», ha sottolineato ancora il religioso. «Le attività e la vita comunitaria continueranno con normalità in osservanza dei dispositivi previsti dalla legge e dal ministero della salute», ha concluso il direttore della Sala stampa.

Secondo quanto ha appreso sembra che i novizi – tra i venti e trent’anni – siano arrivati accompagnati dai genitori al loro ingresso in convento. Due tra loro, una volta rientrati in Francia, hanno accusato dei malori e sono stati sottoposti al tampone e risultati positivi al virus. Di li l’allarme sanitario all’Italia. I tamponi sono stati eseguiti nelle ultime ore.

Allo stato attuale – come detto – i positivi sono otto ma nel convento vivono molti altri frati francescani. La situazione è attentamente monitorata dai frati, dalla Regione e dalla prefettura di Perugia che dovranno decidere se e quali iniziative assumere nelle prossime ore per evitare l’eventuale diffusione del contagio.

I giovani sono in isolamento e sono state applicate e prese tutte le procedure sanitarie, in totale sono 25 i novizi in isolamento. I giovani risultati positivi, provenienti da diverse parti del mondo, sono entrati a far parte del noviziato solo 5 giorni fa e non hanno avuto contatti con la comunità e i pellegrini. Le attività e la vita comunitaria continuerà con normalità in osservanza dei dispositivi previsti dalla legge e dal ministero della salute”.

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