La ministra del Lavoro in un’intervista ad ‘Avvenire’: “Un milione e 400mila le persone interessate, l’emergenza aveva un fondamento”.

Il reddito di emergenza potrebbe essere oggetto di una nuova proroga. La scadenza della misura, inizialmente prevista a fine giugno, era stata già rinviata al 31 luglio scorso, ma a quanto pare il governo sta pensando ad un ulteriore rinvio. Ad annunciarlo è stata la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, in un’intervista su ‘Avvenire’.

Reddito di emergenza, verso la proroga. Catalgo: “Ha funzionato bene”

Secondo Catalfo, il reddito di emergenza “ha funzionato e anche bene. Ci sono state più di 200mila famiglie che hanno usufruito di questo fondo e altrettante richieste sono in fase di valutazione dell’Inps. Al 29 luglio sono 574.005 le domande pervenute. In totale, considerando che sono nuclei familiari, parliamo quindi di circa un milione e 400mila persone interessate. Significa che l’emergenza, sottolineata anche dall’Anci, aveva un fondamento”.

“Nella maggioranza – ha spiegato la ministra – stiamo valutando di allungare i tempi per effettuare la domanda oltre il 31 luglio per coloro che sono rimasti esclusi”.

Catalfo ha toccato anche il tema scottante del lavoro e della difesa dell’occupazione. “Nella primissima fase dell’emergenza con gli ammortizzatori sociali e lo stop ai licenziamenti abbiamo fatto sì che si tutelassero milioni di posti lavoro e le attività di migliaia di imprenditori. Ora – ha aggiutno – dobbiamo continuare ad accompagnare le imprese con l’utilizzo di ammortizzatori sociali, offrendo però alle realtà produttive anche la possibilità di riportare il lavoratore in azienda con una decontribuzione al 100%. Con un percorso graduale dobbiamo passare da politiche passive a misure attive”.

In particolare, ha spiegato, verrà potenziato il l Fondo nuove competenze che permette alle imprese di “rimodulare l’orario di lavoro dei propri dipendenti destinando parte di esso alla loro formazione: questa parte dell’orario verrà retribuita dallo Stato”. A ciò “si aggiungerà un esonero contributivo al 100% della durata di 6 mesi per nuove assunzioni a tempo indeterminato”. Infine il governo sta studiando anche un ulteriore “esonero contributivo di 3 mesi per le assunzioni dei lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali”.“

FONTE: Today.it

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