di WANDA CHERUBINI
VITERBO- Salta l’approvazione del rendiconto nel consiglio comunale di oggi. Fratelli d’Italia non si sono, infatti, presentati all’appello, facendo così saltare l’approvazione del rendiconto.

Dopo un lungo consiglio comunale, iniziato fin dal mattino, con una breve pausa nell’ora di pranzo, intorno alle ore 20, quando si passa alle dichiarazioni di voto, arriva l’annuncio che fa tremare Palazzo dei Priori: quello del consigliere Luigi Maria Buzzi (Fdi) che chiede la sospensione dei lavori. Il tempo passa e quando si torna in consiglio la clamorosa assenza di Fratelli d’Italia, che porta alla mancanza del numero legale per proseguire. Si attendono le 20,30 per una seconda chiamata, ma è l’opposizione che non si presenta. In tutto ci sono 16 presenti, salta, quindi, la seduta. Niente approvazione, quindi, del rendiconto 2019, per il quale l’amministrazione comunale era già in forte ritardo, tanto che il Prefetto Giovanni Bruno aveva inviato all’amministrazione comunale una lettera perentoria sull’approvazione del bilancio consuntivo, visto che i termini erano scaduti da tempo. Ma anche la prossima seduta del consiglio comunale, quella che doveva nuovamente discutere sull’affidamento alla Fin della piscina comunale, salta. Una brutta situazione per il sindaco Arena e la sua maggioranza che perde i pezzi, quelli di Fratelli d’Italia, gettando di fatto Palazzo dei Priori nella crisi. Al riguardo il consigliere comunale del M5S ha detto: “Questa è la maggioranza più compatta degli ultimi 20 anni. Qui non c’è Fioroni contro Panunzi o Gigli contro Gabbianelli e non c’è Santucci contro Arena. C’è una compattezza che raramente ho visto. C’è un dibattito, è vero, discutiamo tra noi, ma lo facciamo serenamente”.

Queste le dichiarazioni del consigliere Santucci nel consiglio comunale di oggi e come le profezie (sbagliate) di un novello Fassino, dopo pochi minuti, il capogruppo di Fratelli d’Italia Buzzi, chiede la sospensione del consiglio e viene giù il finimondo. Al rientro tutto il gruppo dei Fratelli d’Italia non si presenta in aula e manca il numero legale, niente approvazione del Rendiconto. Una scena degna del miglior Caino, per rimanere in tema di fratelli. Chissà perché, dalla maggioranza più compatta degli ultimi 20 anni in pochi minuti si è passati ad aprire una crisi senza precedenti nel comune di Viterbo? Verrebbe anche a me la voglia di fare una profezia: forse il comune di Viterbo nulla c’entra e la crisi è stata innescata con una pugnalata alle spalle per avere in un qualche comune della Tuscia che andrà al voto a breve, un candidato sindaco meloniano? Certo se così fosse, sarebbe un bello schiaffo agli elettori viterbesi che hanno riposto la loro fiducia nei Fratelli…ma questa è solo fantapolitica, solo la profezia di un grillino inesperto. Ci sarà sicuramente altro, e la spiegazione sarà sicuramente meno fantasiosa e più accettabile. Oppure no?AI posteri l’ardua sentenza”.

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