Dovevano rappresentare la salvezza e garanzia della didattica in presenza all’apertura del nuovo anno scolastico, risolvendo quasi del tutto la criticità relativa al rapporto numero alunni/spazio aula per garantire l’avvio in presenza del nuovo anno scolastico.

Parliamo dei nuovi fantascientifici banchi monoposto con le famose rotelline autodecollanti, che se non permettono loro anche di volare poco ci manca.

Nei prossimi giorni il commissario Arcuri che ne sta gestendo la gara di appalto, ne pubblicherà i dettagli, ma è già stato fatto il calcolo dei costi: circa 300 euro ciascuno.

Se si calcola che il ministero dell’Istruzione ne ha già richiesti oltre 3 milioni, per acquistare i “mono-banchi autodecollanti” di ultima generazione si spenderà circa un miliardo di euro.

Senonché solo adesso stanno venendo alla luce particolari che rendono grottesca la vicenda di questi banchi tanto amati e sponsorizzati dal ministro della Pubblica Istruzione.

Questi banchi sarebbero pericolosi per gli alunni e contrari alla sicurezza e ai relativi protocolli previsti nelle scuole nostrane.

Si tratterebbe di banchi non omologati per le scuole italiane e ai Dirigenti Scolastici spetterebbe una pericolosa assunzione di responsabilità (come se non ne avessero già poche da gestire a proprio rischio) per poter essere usati dagli studenti.

La loro conformazione e struttura non sarebbe adatta alle scuole italiane nelle quali si usano libri, penne, quaderni, dizionari,ecc.

E sarebbero resi ancora più pericolosi dal fatto di non essere provvisti di freni bloccanti per impedirne un eventuale decollo in classe durante le ore di lezione.

Insomma questi banchi monoposto che dovevano rappresentare la salvezza per l’apertura in presenza della scuola a settembre sarebbero da bocciare a pieno titolo.

La vicenda non è passata inosservata neanche ai Dirigenti Scolastici, che si dicono perplessi della scelta del ministero e che avrebbero preferito i classici banchi di legno o che i soldi fossero investiti in un altro modo, come ad esempio per assumere i 200.000 mila docenti che mancheranno all’appello all’apertura delle scuole a settembre, o ad assumere le 30.000 unita’del personale ATA assolutamente indispensabile per garantire la sanificazione degli istituti richiesta dal Comitato degli Esperti per prevenire i contagi legati al covid.

Vibranti proteste e lamentele anche da parte di molti parlamentari della maggioranza e della opposizione che hanno presentato interrogazioni parlamentari indirizzate alla ministra Azzolina, ponendo una serie di domande, come quali siano stati i criteri che hanno condotto alle scelte delle sedie e per quante scuole saranno acquistate, e ancora per quale motivo le sedie acquistate costino più del doppio di una sedia uguale in vendita online, e quali criteri di trasparenza siano stati adottati nel bandire una gara per l’acquisto dei banchi e soprattutto delle relative sedie.

Anche il Codacons ha dichiarato che depositerà un esposto alla magistratura contabile e all’Anac affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’appalto del Miur su questi banchi monoposto, per capire se vi sia stata una regolare gara di appalto nel rispetto di tutte le procedure previste e come sia stata individuata la società che dovrà fornirli.

È necessario, sempre su richiesta del Codacons, appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici.

Con un esposto all’Anac il Codacons chiede all’Autorità di verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse e di eventuali irregolarità o aspetti poco chiari per procedere ad un immediato blocco dell’appalto, a tutela degli interessi della collettività.

Insomma a poco più di un mese dalla apertura delle scuole continua a piovere sul bagnato, mentre gli esperti e personalità del mondo scientifico hanno consigliato al Ministero di predisporre, in previsione di una seconda ondata di contagi che loro danno per certa in autunno, un piano B per la scuola che preveda la cura degli aspetti della attuazione di un nuovo ciclo di Didattica a Distanza per tutti i gradi di scuola.

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