+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».

Parola del Signore.

COMMENTO:

C’è un tesoro, che è il senso pieno della vita! Un tesoro posto nel nostro cuore da Dio, un tesoro alla portata di mano di tutti ma non è messo a disposizione su un piatto d’argento, richiede un dinamismo: si tratta di cercare, camminare, darsi da fare. L’atteggiamento della ricerca è la condizione essenziale per trovare e chi lo trova non ha paura di spenderci tutte le sue energie… perché lì risiede la qualità della propria vita. Infatti le cose che contano veramente chiedono la disponibilità a dare via tutto pur di essere conquistate. Finché non capiremo ciò che conta veramente e finché non saremo disposti a mettere in gioco tutto pur di conquistarlo l’unica cosa che saremo capaci di fare sarà accumulare… faremo tante esperienze soltanto per non pensare. Cercheremo riconoscimenti per non ammettere che di fondo ci sentiamo senza valore. Riempiremo le nostre giornate di cose da fare così da non dover mai domandarci chi siamo. Frequenteremo molte persone ma non ne ameremo veramente nessuna. Camufferemo con la quantità di cose, esperienze, persone la mancanza di qualità della nostra vita che volenti o nolenti prima o poi metterà in crisi il tutto lasciandoci con il nulla in mano.
Accogliamo l’invito che Gesù ci fa, con coraggio riscopriamo il tesoro presente nel nostro cuore e facciamo si che sia questo a rendere preziosa la nostra vita e la vita di chi ci sta accanto.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 13,44-52
Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete capito tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche». (Parrocchia Santuario Santa Maria della Quercia, Vt).

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