“Ha usato tutte le sue forze per riportare il figlio sulla barca, ma non ne aveva più per mettersi in salvo”. Il bambino è stato trovato addormentato sulla barca. Il giorno prima di morire, l’attrice aveva twittato una sua immagine con il piccolo: “Solo noi due”. Sui social l’addio dei fan.

L’attrice americana Naya Rivera, 33 anni, è morta per salvare suo figlio di quattro anni. Lo ha dichiarato lo sceriffo della contea di Ventura, in California, Bill Ayub, dopo che è stato ripescato nel Lago Piru il corpo di una donna poi identificata come l’ex protagonista della serie Glee. “Ha usato tutte le sue forze per riportare il figlio sulla barca, ma non ne aveva più per mettersi lei in salvo”, ha spiegato Ayub, citato dalla Cnn. Per la definitiva certezza dell’identità il cadavere di Rivera sarà sottoposto ad autopsia.

Il piccolo aveva raccontato ai soccorritori che lui e la madre erano andati in acqua per nuotare, ma lei non era tornata sulla barca. L’aveva vista sparire sotto la superficie del lago, ha affermato Ayub. L’attrice e il figlio, a quanto pare, nuotavano in un’area caratterizzata dalla presenza di una fitta vegetazione sotto il livello dell’acqua. Il lago Piru è già stato in passato luogo di annegamenti.

Qualche giorno fa l’ufficio dello sceriffo della Contea di Ventura aveva diffuso le ultime immagini della trentatreenne prima della sua scomparsa: si tratta del suo arrivo al lago Piru, in California, in compagnia del figlio Josey. Nel video, mamma e figlio scendono dall’auto e si dirigono al molo per noleggiare una barca. Il giorno prima, Naya aveva rilasciato un tweet con una tenera immagine di lei col suo bambino, nato dal matrimonio con l’attore Ryan Dorsey da cui si era separata dopo quattro anni. Il testo: “Solo noi due”.

Il cast di Glee ha già subito, negli anni, molte perdite. Nel luglio del 2013 Cory Montheit (che nella serie interpretava il quarterback Fin Hudson) è stato trovato morto, a causa di un mix di farmaci e alcol, in un albergo di Vancouver, mentre nel gennaio del 2018 Mark Salling si è suicidato dopo che erano state rinvenute immagini pedopornografiche nel suo computer.

Ai tanti fan della serie non è sfuggito il fatto che ieri fosse il settimo anniversario della morte di Cory Montheit. Un’immagine di buona parte del cast che si tiene per mano al lago ha emozionato i tanti appassionati della serie, mentre l’attrice Lea Michele – che nei giorni scorsi era stata sommersa da critiche e insulti per non aver commentato sui social la scomparsa di Naya Rivera – ha postato su Instagram una serie di immagini in bianco e nero di Cory, Naya e il loro gruppo di amici. Anche altri membri del cast, come l’attrice Amber Patrice Riley si era sentita di intervenire per chiarire “nessuno è obbligato a mostrare il proprio dolore online”. Kevin McHale, che nella serie interpretava Artie Abrams, ha scritto: “Non sono religioso ma faccio fatica a non pensare che Cory non ci abbia aiutato a trovare la nostra ragazza. In qualche modo erano uno la versione femminile dell’altra: così gentili, affezionati, pieni di talento, divertenti e così brave persone”.

Il 3 luglio (6 giorni prima della sua scomparsa) l’attrice aveva postato una sua immagine con una frase che oggi suona come una sorta di testamento spirituale: “Non importa l’anno, la circostanza o le battaglie di tutti i giorni, essere vivi è una benedizione. Rendi oggi unico e così ogni giorno che ti è dato. Il domani non è certo”.

FONTE: La Repubblica.it

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