La mia dichiarazione è stata di contrarietà a questa come all’altra modifica, perché entrambi di fatto stravolgono le finalità di un Regolamento costruito intorno alle tutele, salvaguardie e garanzie di utilizzo delle associazioni sportive giovanili e dilettantistiche cittadine.Saltano le finalità sociali e gli obiettivi di promozione sportiva che un amministrazione da statuto dovrebbe garantire alle associazioni sportive che operano sul territorio comunale.

Avevamo concepito delle regole di salvaguardia e di tutela che ora per effetto delle modifiche vengono meno, ed è naturale che senza di esse le Associazioni che hanno poche risorse e non hanno santi in paradiso possono soccombere e finire le loro attività di carattere sociale, sportivo ed umano.

La carenza di strutture comunali già condizionava le loro attività.

Ora con il Covid è ancora peggio.

Il mio voto contrario nasce da queste valutazioni fondamentali e coerenti con gli obiettivi amministrativi dell’epoca di approvazione.

Ora si vuole cambiare prospettive ed interlocutori a danno delle nostre associazioni cittadine, perché le modifiche consentono a chi governa di fare come gli pare.

Questo è ciò che ha espresso Sergio Insogna in commissione sulle modifiche del regolamento concessione impianti sportivi comunali.

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