Precisazione da Domenico Arcuri, AD di Invitalia.

Arcuri: Nessuna indagine che mi riguarda.

1,9 milioni di euro sono compensi di più persone per più annualitá.

In riferimento alle notizie circolate su alcuni organi di stampa che riguardano l’avvio nei miei confronti di una indagine della Corte dei Conti, desidero innanzitutto precisare che, ad oggi, non vi è alcuna indagine, ma solo l’invio di un avviso volto ad interrompere eventuali termini prescrizionali.

I fatti riguardano il controllo della Corte dei Conti relativo al 2015 e agli anni precedenti ma che è stato trasmesso ora.

Quanto al merito della vicenda, ho già dato istruzioni di offrire la massima collaborazione alla Corte dei Conti in modo da chiarire l’assenza di qualunque errore da parte mia o di Invitalia.

Come avrò modo di spiegare, la disciplina relativa ai tetti di trattamento economico non trova applicazione per contratti che, come il mio, risalgono ad una data antecedente al 2007.

Inoltre è opportuno sottolineare che l’importo di 1,9 milioni di euro deriva dalla somma di più annualità ( 6 anni ), e dai compensi di più persone.

Confido quindi che già da domani si possa dimostrare che non vi è stata alcuna violazione o irregolarità.

Per dovere di cronaca e giustizia pubblichiamo quanto ha dichiarato Domenico Arcuri in merito all’articolo apparso su Repubblica.

Come aggregatore di notizie diamo spazio a tutti di rispondere e fare controdeduzioni, poi il tempo e chi di dovere darà le risposte opportune.

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