Dall’iniziativa di due amici e compagni di scuola, nel 2016 nasce Scomodo, la rivista under 25 più popolare d’Italia; un progetto editoriale e sociale a cui partecipano attivamente 850 volontari.

Il risultato? Una rivista, scomodo, di circa 100 pagine, autofinanziata e indipendente che ha come unico scopo quello di veicolare informazioni e di battersi per la forza delle idee.

Il bisogno di cambiare, di essere il cambiamento. La necessità di informare, di essere informati. Il sogno di migliorare, di essere migliori. Mescolate bene tutti gli ingredienti e otterrete Scomodo, la rivista cartacea under 25 più popolare d’Italia, una vera e propria ventata d’aria fresca.

Si tratta di un ampio progetto che coinvolge studenti da tutto il Paese. Ragazzi che, stanchi di sentirsi dire “tanto non cambierà niente”, hanno deciso di prendere parte attiva nella società in cui vivono, trasmettendo e condividendo punti di vista e sogni.

La voglia di cambiare: “Leggi Scomodo”

Nel 2016, a Roma, due diciassettenni, Tommaso ed Edoardo, decidono di dar vita a questo ambizioso progetto, partendo proprio dal luogo in cui l’informazione viene veicolata ai giovani: la scuola. In poco riescono a coinvolgere altre 50 persone, si confrontano, fanno riunioni, realizzano idee e le riproducono su carta, diffondendole gratuitamente tra i banchi di scuola.

In un solo anno, spiega Tommaso Salaroli, Scomodo passa da 53 a 440 volontari, diventando la realtà culturale più attiva d’Italia, distribuendo 7500 copie ogni mese a Roma e in altre 13 città. L’ambizioso progetto dei due studenti si trasforma nel giornale studentesco più stampato d’Europa. Oggi collaborano con nomi importanti come Greenpeace, Internazionale, Treccani e FridaysForFuture.

Non sentiamo, non abbiamo mai sentito, di avere niente in più rispetto a nessuno se non la speranza di contribuire a fare di questo il Paese in cui saremmo voluti crescere.

Una consapevolezza che abbatte frontiere spazio-temporali, che dalla Capitale si spinge fino a Milano e Torino, nuove sedi operative della redazione. In questo modo i ragazzi che si sono uniti alla causa cercano di cambiare il presente, fornendo ai propri coetanei uno sguardo critico sulla realtà. E lo fanno attraverso un’informazione “lenta e approfondita” esclusivamente da sfogliare.

La scelta di far uscire (salvo in tempo di Covid-19) il mensile unicamente in versione cartacea è emblematica. Una sorta di manifesto che va contro qualsivoglia stereotipo generazionale, che rivendica l’importanza della vita al di fuori dello smartphone e che, allo stesso tempo, si rende accessibile a qualsiasi tipo di pubblico, studenti e non.

Intervento a TedxMilano di Tommaso Salaroli, uno dei fondatori di Scomodo

Insieme è meglio: una community intergenerazionale

Scomodo diventa un mezzo importante nella comunicazione tra persone di età diverse, relazionate tra loro perché legate da un filo indissolubile, quello dell’esistenza. Il presente degli studenti di oggi equivale al futuro degli studenti di allora: i genitori.

Scomodo esiste anche grazie al sostegno dei nostri genitori, degli abbonati, di tutte le persone che non hanno mai smesso di credere in noi. E sapere che quando le cose vanno male, che quando tutto sembra finito, c’è qualcuno pronto a dire: “Tranquillo, ce la farete. Anzi, ce la faremo!”

Una rivista che si alimenta delle speranze di tutti e che si mantiene in vita grazie alla forza e all’impegno di chi crede in questo progetto. L’occasione di poter realizzare a piccoli passi idee e sogni sarebbe nulla se non fosse accompagnata dal sostegno di ragazzi e adulti interessati al futuro delle prossime generazioni.

Partecipazione, infatti, è uno dei cardini su cui si fonda l’intera iniziativa. Il secondo, invece, è costituito dalla voglia di costruire, di battersi e portare a compimento ciò di cui si sente la mancanza nella realtà in cui si è inseriti. Da una parte creare informazione, dall’altra agire sul reale. Ma come? Attraverso la comunità, l’unione, quella che, come si suol dire, “fa la forza”.

Noi ci svegliamo ogni mattina e scegliamo di impegnarci, senza farci troppe domande sulla crescita di un progetto che nessuno sente suo e che tutti sentiamo nostro.

scomodo rivista under 25
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No-profit: una qualità da sostenere

Come già accennato precedentemente, Scomodo è un mensile che viene distribuito gratuitamente. Ciò non toglie che, visti i costi delle stampe e le spese collegate alle attività di ricerca, organizzazione e realizzazione dei materiali, abbia bisogno di essere sostenuto.

Sulla pagina web della rivista si trova una sezione intitolata “Chi ci paga?”, dove vengono fatte delle precisazioni in merito alla natura del progetto. Abbonamenti e donazioni hanno il solo scopo di mantenere indipendente la rivista, libera da vincoli economici o politici, orientata verso un modello culturale alternativo e creativo.

Soldi che non entrano nelle tasche di chi si occupa della rivista. Soldi che vengono investiti per abbattere le disuguaglianze intellettuali e rendere più attivi e partecipi i lettori all’interno della società contemporanea.

I risultati, anno dopo anno, sono stati più che positivi. La community è in continua espansione, così come il numero delle copie stampate e delle condivisioni sui social. L’interesse si mantiene vivo e la gente continua a sperare, a credere nella forza delle idee.

di Alice Nardiotti

Fonti e immagini: https://www.positizie.it/2020/07/08/scomodo-850-volontari-creano-la-rivista-studentesca-indipendente-piu-letta-ditalia/       leggiscomodo.org   

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