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Il Secolo XIX: Il Governo e il ponte di Genova “La gestione è di Autostrade”

Poi un altro titolo (il nome del giornale non è individuabile): Nuovo ponte di Genova, il Governo ha deciso: Gestione ad Autostrade.

Ed infine La Stampa : Genova, il nuovo ponte ai Benetton. La resa del Governo sul ponte: “Sarà gestito da Autostrade”

Oppure altri: “e mo che dice il bibitaro?” seguito da altri titoli di giornale, o video di vecchie interviste, dove parlamentari dei 5 stelle, ribadivano la necessità di togliere la concessione ai Benetton, dopo il crollo del ponte che costò la vita a 43 persone.

Senza contare gli sfottó, le emoticon con risate e “perculazioni” varie…allora..a parte il fatto che farsi quattro risate e speculare politicamente su una tragedia così grande, è veramente vergognoso e infanga la memoria delle vittime. Cosa che sembra non interessare una certa parte politica, ma ci si poteva aspettare altro, da chi ogni giorno mette alla gogna mediatica, minori, persone in difficoltà e soggetti fragili?

Certo che no, questo è il loro modus operandi, ormai ci abbiamo fatto i conti. Ma come dicevo prima a parte questo, c’è dell’altro, questi “Leoni” da tastiera, dimostrano per l’ennesima volta la loro ignoranza in materia di rispetto delle regole e delle leggi vigenti.

Ma cerchiamo di fare ordine e capire come stanno le cose: come funziona la procedura di revoca?

La concessione è un atto amministrativo, con cui la pubblica amministrazione consente a un concessionario l’uso di risorse oppure l’esercizio di un’attività. Nel caso di “Autostrade” si tratta di una “concessione di servizi”come previsto dall’art. 3 del codice dei contratti pubblici.

La revoca può avvenire , in base all’art. 176 del codice dei contratti pubblici, per diversi motivi: “inadempimento dell’amministrazione aggiudicatrice o… per motivi di pubblico interesse” o ancora per ” inadempimento del concessionario” .

Nel caso di inadempimento si applica l’art. 1453 del codice civile, secondo cui l’inadempimento deve essere accertato dalla magistratura, (per cui serve un processo). Se viene accertato, allora l’amministrazione aggiudicatrice può revocare la concessione al concessionario senza dover pagare penali. Anzi, lo Stato può anche chiedere il risarcimento del danno.

Se invece lo Stato decide di revocare senza attendere il responso dei giudici, o andando contro una sentenza che non dichiari l’inadempimento del concessionario, a quel punto è costretto a risarcire i costi sostenuti, pagare lui le eventuali penali e indennizzare il mancato guadagno. A quanto ammonterebbe il costo per lo stato se decidesse di procedere alla risoluzione del contratto, senza aspettare la sentenza di un tribunale?

Secondo una stima riportata da Il Sole 24 Ore, basata sulla moltiplicazione del ricavo di gestione annuo di Aspi per i 19 anni di vita residua della concessione, se lo Stato italiano volesse procedere con la revoca, in base alla convenzione dovrebbe pagare una cifra che oscilla tra i 15 e i 20 miliardi di euro….è chiaro? 15/20 miliardi di euro…capito cari “perculatori” seriali?

Cosa avreste detto se il governo avesse agito di impulso, senza valutare bene la questione e fosse stato costretto a pagare una cifra del genere? Sareste disposti voi a sostenere una spesa del genere? Metterete mano al vostro portafogli? Spero proprio di sì, visto le grasse risate che vi state facendo oggi.

Ma il governo da buon padre di famiglia non può permettersi di infrangere le regole e far poi pagare il conto ai cittadini e deve necessariamente agire nel pieno rispetto delle regole e per farlo ci vuole tempo, per questo ad oggi, a distanza di quasi due anni “Autostrade” è ancora il gestore delle autostrade…motivo per cui la De Micheli è stata costretta (se abbia già firmato non lo sappiano ancora) a rispondere al Sindaco di Genova, che al momento…al momento, vuol dire ad oggi, capito? La procedura di revoca va avanti, nulla è cambiato e nessun passo indietro è stato fatto!! La gestione del ponte, deve necessariamente andare al concessionario attuale. Anche perché se non si seguisse questa strada, il concessionario farebbe causa allo Stato, per inadempienza contrattuale. Per cui, cari “perculatori” da tastiera, prima di ridere sul dramma che è costato la vita a 43 persone e il dolore dei loro familiari, studiate e informatevi. Forse voi non lo sapete, anzi non forse, sicuramente, non lo sapete, visto il comportamento dei vostri leader politici, ma uno Stato è fatto di leggi e regole, che vanno rispettate, in primis dallo Stato stesso…

(oggi il pippone è stato lunghissimo, lo dico per quelli che non hanno voglia di leggere)
“dajie Erbé.. domani parlaci di questo” e mi postano una foto con tre titoli di giornale

By EMAX

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