All’arrivo di dicembre mancherebbero, teoricamente, ancora diversi mesi sul calendario.

E invece il Natale ha deciso di presentarsi in largo anticipo in casa Benetton, con il tradizionale Babbo dalla barba lunga e dal cappello rosso sostituito per l’occasione dalla ministra per le Infrastrutture Paola De Micheli. Che con una lettera ha affidato la gestione del nuovo Ponte di Genova proprio al gruppo responsabile del crollo del Morandi, una tragedia che ha causato 43 vittime e per la quale a lungo i Cinque Stelle hanno invocato la revoca delle concessioni. Altri tempi, purtroppo. Oggi la rabbia del Movimento ha lasciato il posto alla rabbia dei parenti delle persone scomparse, ancora in attesa di una giustizia che di questo passo rischia di non arrivare mai.

I regali, però, non finiscono qui. Oltre alla gestione del nuovo Ponte, infatti, la De Micheli ha anche deciso di prorogare di due anni tutte le concessioni aeroportuali, compresa quella degli Aeroporti di Roma, della famiglia Benetton. Si passa, così facendo, dalla scadenza fissata al 2044 a una nuova, nel 2046. Un futuro remotissimo che si allontana sempre di più. A completare il quadro, l’nserimento nel documento Italia Veloce del raddoppio della zona aeroportuale di Fiumicino, in barba alle pronunce a tutela della Riserva naturale statale del litorale romano.

Un teatrino che ha ormai un copione preciso: da un lato il premier Giuseppe Conte e gli esponenti del Movimento Cinque Stelle continuano a rispolverare di tanto in tanto la parola “revoca” soltanto per tacitare gli animi di chi, giustamente, chiede giustizia nei confronti dei Benetton per i loro errori e la trascuratezza con cui hanno gestito le strade italiane che erano state loro affidate. Dall’altro, lontano dai microfoni e dalla telecamere, continuano trattative serrate per trovare una soluzione accomodante che permetta a entrambe le parti di ottenere il massimo.

E così, giorno dopo giorno, l’idea di vedere la concessione realmente tolta ad Aspi tramonta nel silenzio di tutti. Mentre la famiglia di imprenditori, passata la burrasca, continua a contare i lauti incassi. Promettendo rivoluzioni, pedaggi più bassi sulle tratte, manutenzioni straordinarie e chi più ne ha più ne metta. Felice di averla passata liscia nonostante la tragedia che sconvolse l’Italia nel 2018. E in attesa, perché no, di qualche altro regalino da scartare sotto l’albero.

FONTE: Il Paragone.it

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