Si potrebbe camminare all’infinito nel suo centro storico tra gli incantevoli “caruggi”, gli stretti vicoli fiancheggiati da case altissime, senza mai stancarsi.

Ogni muro, ogni casa, viuzza e palazzo, ogni villa, parco e fortificazione, conservano intatto il fascino dell’antica Repubblica marinara.

Una bella città, una vera bella città. Si cammina sul marmo, tutto è marmo: scale, balconi, palazzi. I suoi palazzi si susseguono fitti; passando per le vie, si scorgono grandi soffitti patrizi tutti dipinti e dorati.» Genova, “superba per gli uomini e per le mura” Il mare di Genova con l’inizio del terzo millennio ha fatto da sonoro sottofondo ai primi vagiti del neonato Filippo, 20 anni dopo quei vagiti sono diventati canto e il bimbo Filippo è diventato BRIE

Ciao Filippo, come è Genova, come si vive da quelle parti?

Genova secondo i miei ideali è la città della musica! Tanti artisti sono nati qui, Genova ispira tanta fantasia, ha tanti quartieri tutti diversi l’uno dall’altro, parti ricche, parti povere ma forte unione tra noi

Confermi il vecchio detto che voi genovesi siete un pò avari e tirati?

Probabilmente con gli altri si, tra noi decisamente no

Che passioni avevi da piccolo?

Recitazione e calcio

Quale è il tuo attore preferito

Ho una stima incondizionata per Charlie Chaplin, se ti devo dire un italiano attuale dico senza dubbio Checco Zalone, in generale in Italia mi piacciono i film comici, i dialetti italiani, specie del Sud, mi esaltano

Col calcio invece come sei messo?

Male! La mia squadra rischia di retrocedere…Tifo Sampdoria

Calciatore Doriano preferito di sempre?

Muriel, Eder e Cassano

Il rapporto con la musica quando e come è nato?

Io scrivevo poesie dove mi capitava, carta, pc, telefono… Un giorno volli musicare una mia poesia scritta per la mia ragazza. Fu una bella esperienza, ma tecnicamente lasciava a desiderare, non la pubblicai allora e non la pubblico ora, avevo un’altra testa, altri pensieri

Lortex e Filippo Pesce chi sono?

Il primo è un grande artista, sulla cresta dell’onda già da anni, il secondo è un mio amico cantautore, entrambi mi hanno onorato di un featuring nel mio pezzo Vieni da me

Tu ti definisci un cantante IndieRap, cos’è l’IndieRap?

E’ un genere. L’ Indie generalmente ha un testo che parla di cose serene, di felicità, d’amore ma accompagnato dal Rap, con tematiche più crude, più di strada e con un ritmo più incalzante

3 nomi: gli artisti Indie, Rap, IndieRap preferiti

Coez, Tedua, Comete

Fuori dal Rap chi ti piace?

Modà. Ne ho fatto anche una cover

Sei un artista, sei un cantautore, sei di Genova, non si può non chiederti di Fabrizio De Andrè

Un poeta! Parlava di emarginati come nessun altro, era ed è il top!

Canzone preferita del grande Faber?

Bocca di rosa

Tu invece come ti definisci? Che cantautore sei?

Le mie tematiche principali sono l’amore, la serenità, la complicità, la parità di sessi, l’inquinamento, il cambiamento climatico
Hai il vezzo di citare tua sorella in ogni canzone, o almeno farne riferimento?
Si. E’ una sorella fantastica, mi incoraggia sempre e io la voglio omaggiare in ogni canzone, anche se spesso in modo nascosto, nessuno lo sa e spesso non lo sa neanche lei
Parlaci del tuo ultimo pezzo prodotto da Pietro Strada e distribuito da Red Owl Management ed Events ManagementMonet
Si, titolo impegnativo, non esiste nella storia italiana nessuna canzone con questo titolo. E’ una canzone che nasce da un mio pensiero, come tutti i miei pezzi, guardavo una antica cartolina francese con in primo piano 2 ragazzi che si baciano, da lì “è scoppiata in me Monet”, voglio intraprendere anche questo filone di musica che si fonde con la cultura, con l’arte e con l’eleganza
Grazie Filippo, è stato veramente un piacere
Grazie a voi, per me è stato un onore e un saluto agli ascoltatori di Radio Svolta e ai lettori de La Città News
Guido Rossi 

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