Un primato mondiale tutto italiano, chi lo avrebbe mai detto?

Ieri, 1 luglio, pochi hanno ricordato che tre anni fa, Vasco Rossi, si guadagnò il primato mondiale per il più alto numero di spettatori paganti ad un concerto solista.

Per celebrare i suoi 40 anni di carriera, il 1° luglio 2017, il rocker modenese tornò nella sua città natale e mise in piedi un vero e proprio concerto da record.

L’evento, soprannominato Modena Park, si tenne all’autodromo di Modena e ospitò un numero impressionante di spettatori: più di 225 mila persone festeggiarono insieme a Vasco, che si guadagnò, così, il primato mondiale per il più alto numero di spettatori paganti a un concerto solista, soffiato addirittura al grandissimo McCartney.

Il 19 aprile 2016 Vasco Rossi ha annunciato l’intenzione di organizzare un grande concerto a Modena, città in cui iniziò la carriera di DJ, per celebrare i suoi 40 anni di carriera. L’evento si sarebbe dovuto chiamare inizialmente Modena, Modena Park tutto ritorna (in riferimento ai versi della canzone Colpa d’Alfredo in cui una ragazza gli aveva chiesto «Mi puoi portare a casa questa sera? Abito fuori Modena, Modena Park», ma poi era uscita con «quell’africano che non parla neanche bene l’italiano, ma si vede che si fa capire bene quando vuole»).

Il 25 gennaio 2017 vengono aperte le vendite dei biglietti ai membri del fan club (che ne acquistano oltre 33 000 in 48 ore) e dopo due giorni al resto del pubblico: nella sola giornata del 27 gennaio vengono venduti in 10 ore 180 000 biglietti e alle 20:13 Vasco Rossi annuncia su twitter di aver «Polverizzato il record europeo!». L’ultimo blocco di 25 000 biglietti viene messo in vendita il 23 maggio, che vanno esauriti dopo tre ore.

Giovedì 29 giugno si sono svolte le prove generali del concerto con il soundcheck, a cui hanno potuto assistere circa 13 000 membri del fan club “Il Blasco” e 500 residenti delle zone limitrofe al parco Ferrari.

Venerdì 30 giugno alle ore 21:00 a un gran numero di spettatori paganti fu concesso di entrare nel Parco Enzo Ferrari 24 ore prima dell’inizio dell’evento. Alle ore 23:00 all’interno del parco il termometro registrava la temperatura di 5°. Per placare le proteste da parte degli spettatori accampati all’interno e non correttamente equipaggiati, vista la stagione estiva, fu necessario l’intervento della protezione civile, che distribuì 13 000 coperte.

All’interno del parco Enzo Ferrari è stato allestito un palco lungo 165 metri, largo 23 metri ed alto quanto un palazzo di otto piani, dotato di cinque maxischermi a led per complessivi 1.500 m² di superficie. Quattro di questi, erano situati su binari in grado di spostarsi lateralmente a seconda della videoscenografia richiesta durante ogni canzone del concerto; mentre altri quattro maxischermi, due per lato, erano installati all’interno del PIT 3. Date le imponenti dimensioni del palco, non è stato possibile realizzarne la copertura.

Gli effetti speciali erano prodotti da 2.100 punti luce, 140 laser e sono stati necessari 136 TIR per il trasporto di tutto il materiale necessario.

Il suono è stato diffuso grazie a un impianto audio da 750.000 watt della francese L-Acoustics composto da 900 moduli di altoparlanti, collegato grazie a 100 km di cavi in fibra ottica con 29 torri di ritardo del suono per consentire a tutti i 225.000 spettatori (distribuiti su un prato di oltre 400 metri) di ascoltare senza effetti di ritorno o eco. Stando a quanto riportato dalla produzione, durante il concerto si ha avuto un consumo energetico complessivo di 1 megawatt. Le due torri principali situate davanti palco contenenti ciascuna 80 moduli di altoparlanti sono state sospese utilizzando due gru da 400 tonnellate ciascuna.

Per il concerto del 1º luglio 2017 sono stati venduti oltre 220.000 biglietti, battendo i precedenti record mondiali di 198.000 paganti per il concerto degli a-Ha al festival Rock in Rio 2 del 26 gennaio 1991 e di 188.000 tagliandi per quello di Tina Turner del 1988, entrambi organizzati presso lo stadio Maracanã di Rio de Janeiro in Brasile.

L’evento, ospitato al parco Enzo Ferrari, detiene il primato mondiale del concerto con il più alto numero di spettatori paganti, con 225.173 biglietti emessi, di cui 5.000 gratuiti. Il Modena Park 2017 è stato il 781º concerto nella carriera di Vasco Rossi.

Il totale incassato è stato di circa 13 milioni di euro, mentre la ricaduta economica per la città è stata stimata in 6 milioni di euro.

L’apertura dei cancelli era inizialmente prevista per le 9:00 del 1º luglio, ma in seguito è stata anticipata alle 5:00. Visto il grande afflusso di spettatori fin dal giorno prima, l’apertura è stata in definitiva anticipata alle ore 21:00 del 30 giugno. Il giorno seguente sono stati inoltre aumentati i tornelli al fine di garantire a tutti l’entrata al concerto entro l’ora di inizio. Il record nel record spetta a Steve Tomasin, un ragazzo della provincia di Pordenone, accampatosi a Modena già dal 29 maggio per essere il primo ad entrare al Modena Park.

Sicuramente saranno numeri che non si ripeteranno più per tanti motivi sia tecnici che di logistica dovute alla norme di sicurezza.

Comunque questo ci fa comprendere quale indotto economico può avere un concerto, purtroppo spesso si danno per scontate certe cose, ma ci si rende conto del valore quando vengono a mancare un pò come la salute.

Grazie al nostro grande Vasco Rossi.

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