Non è un personaggio italiano, ma appartiene al mondo e per questo piace ricordarla. Il primo luglio del 1961 nacque a Sandringham Diana Frances Spencer, conosciuta anche come Lady Diana, Lady Di.

Avrebbe compiuto oggi 59 anni se non fosse morta, in quel terribile incidente sotto il tunnel dell’Alma a Parigi, il  31 agosto 1997,

La principessa Diana del Galles morì con il magnate egiziano Dodi Al Fayed e l’autista.
La loro Mercedes viaggiava a 180 all’ora sembra per sfuggire ai paparazzi ed è andata a schiantarsi contro un pilone.
“Oh my God!’ furono le sue ultime parole.

La “principessa triste” finì così la sua esistenza, in modo tragico, improvviso e ancora non molto chiaro.
“Morirò e sarà per un incidente” aveva scritto qualche tempo prima.

Fu dal 1981 al 1996 consorte di Carlo, principe di Galles, erede al trono del Regno Unito.

Dopo il divorzio dal coniuge, mantenne il titolo di Principessa di Galles, ma senza il trattamento di Altezza Reale, pur rimanendo membro ufficiale della famiglia reale come madre del futuro re, fatto verificatosi per la prima volta nella storia della famiglia reale britannica.

Sembrava una favola inizialmente la storia d’ amore con Carlo, ma purtroppo non tutte le favole hanno un lieto fine. Non la sua. Nel 1977, ancora giovanissima, durante una battuta di caccia  Diana conobbe l’erede al trono d’Inghilterra che allora frequentava sua sorella maggiore, Lady Sarah. Carlo era quasi trentenne e già da tempo era sotto pressione perché trovasse una giovane di buona famiglia e si sposasse.

Diana e Sarah vennero invitate dalla Regina a una settimana di caccia a Sandringham, nel gennaio del 1979.

Lady Diana incontrò di nuovo il “suo” principe azzurro nell’estate del 1980, a una festa organizzata nella tenuta di campagna dall’amico Philip de Pass. Diana era tra il pubblico alla partita di polo di Carlo, e durante il barbecue che seguì cercò di consolarlo per la recente perdita dello zio, Lord Mountbatten, ucciso nell’agosto del 1979 dall’IRA.

La sincera compassione di Diana colpì molto il principe che, qualche settimana più tardi, la invitò alla Royal Albert Hall per assistere al Requiem di Verdi. La nonna di Diana, Lady Fermoy, la accompagnò come chaperon.

Altri inviti seguirono quello a teatro: Diana fu ospite a bordo del panfilo reale Britannia, il più antico della marina inglese, per le regate della Settimana di Cowes, per poi essere invitata a Balmoral, la residenza scozzese della Famiglia Reale, qualche tempo dopo.

La giovane venne accolta positivamente dalla Regina, dal Duca di Edimburgo e dalla Regina Madre. Durante il soggiorno, alcuni fotografi nascosti sulle rive del fiume Dee, ansiosi di scoprire la nuova fiamma del principe, fotografarono Carlo mentre pescava accompagnato da una misteriosa ragazza. Una fotografia di Diana, scattata durante l’orario di lavoro all’asilo Young England, che lasciava intravedere il profilo delle gambe nel tessuto leggero della gonna, fece scalpore ma contribuì ad accrescere la sua popolarità.

Intanto gli incontri con Carlo proseguivano.
Con il passare dei mesi, la stampa e il popolo si convinsero sempre più che sarebbe stata lei la futura sposa del principe di Galles. Finalmente, il 6 febbraio 1981, Carlo invitò Diana al castello di Windsor e le chiese di sposarlo. Lei accettò immediatamente, ma la notizia venne mantenuta segreta per le successive quattro settimane.

Il 24 febbraio 1981 Buckingham Palace annunciò ufficialmente il loro fidanzamento. Lady Diana scelse un anello in oro bianco con 14 diamanti elegantemente disposti attorno a un grosso zaffiro di 12 carati, molto simile all’anello di fidanzamento della madre. Dal 2010 il gioiello è al dito della duchessa di Cambridge,
moglie del primogenito di Diana, il principe William.

Il matrimonio si celebrò il 29 luglio 1981 nella Cattedrale di San Paolo a Londra e fu da “favola”, come quello che ogni ragazza sogna. Diana era splendida, incantevole, dolcissima.

Alla cerimonia parteciparono infatti oltre 2.000 invitati, tra cui esponenti delle famiglie reali straniere e numerosi politici e diplomatici: l’Italia, in mancanza del presidente Sandro Pertini, venne rappresentata dall’allora presidente del Senato Amintore Fanfani, accompagnato dalla moglie Maria Pia.

Il principe e la nuova principessa di Galles trascorsero parte della loro luna di miele nella villa di proprietà della famiglia Mountbatten, situata a Broadlands, nell’Hampshire, prima di volare a Gibilterra e imbarcarsi sul panfilo reale Britannia.

PRINCESS DIANA
PRINCESS OF WALES
1996 WASHINGTON DC
PHOTO WAS ON THE COVER OF US NEWS MAGAZINE AND WAS THE BEST SELLING ISSUE IN 70 YEARS.

Sembrava che tutto procedesse bene e Lady D pareva perfetta nel suo ruolo.

Il 21 giugno 1982, in un’ala riservata del St Mary’s Hospital, a Londra, Diana diede alla luce l’erede al trono, William Arthur Philip Louis, con l’assistenza del dottor Pinker.

Il secondo figlio, Harry Charles Albert David, nacque due anni dopo William, il 15 settembre 1984.
Fu madre esemplare ed affettuosa, ma i rapporti con Carlo non erano idilliaci.
La principessa soffriva ed era evidente a tutti.

Diana era comunque molto amata e ammirata, nota per il suo stile e la sua eleganza.
Negli anni, attraverso il suo ruolo di principessa di Galles, contribuì ad accrescere la visibilità dei giovani stilisti britannici ai quali si rivolgeva, ma era senza dubbio più famosa per il suo impegno umanitario e la sua grande compassione.

Dopo la separazione da Carlo, Diana continuò ad apparire con gli altri membri della Famiglia Reale in diverse occasioni d’importanza nazionale e sostenne molte fondazioni umanitarie.

Diana trascorse il suo 36º e ultimo compleanno, il 1º luglio 1997, partecipando alle celebrazioni per il 100º anniversario della Tate Gallery. Il suo ultimo impegno ufficiale in Inghilterra fu il 21 luglio, quando visitò il reparto d’emergenza infantile del Northwick Park Hospital, a Londra.

A noi piace ricordarla ancora così, vicina ai malati, con Madre Teresa di Calcutta e con il suo sguardo dolcemente triste.

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