di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- In consiglio comunale di questo pomeriggio, si è discusso, come secondo ordine del giorno, dell’esame ed approvazione dello studio di fattibilità del piano di rilancio dello stabilimento ex Terme Inps.

Il citato piano è stato approvato dalla Regione Lazio il 13 febbraio 2001 e dal consiglio comunale di Viterbo nell’8 febbraio 2001, redatto da Federterme. Con legge regionale del 2008 è stata disposta la costruzione di una società a capitale interamente pubblico tra Regione e Comune e con successiva delibera del 15 maggio 2009la Regione ha autorizzato il trasferimento del 50 per cento della proprietà in favore del comune di Viterbo e con delibera della giunta del 2011 ha formalizzato un atto di indirizzo per il progetto rilancio delle terme Inps. La Regione Lazio ha ceduto nel 2012 la quota del compendio immobiliare al Comune. Con delibera del 14 luglio 2017 l’ente ha approvato lo studio del progetto di fattibilità dell’ex terme Inps. Ha disposto di provvedere all’affidamento dell’incarico mediante la procedura apertura da assegnarsi per l’offerta più vantaggiosa. Il 30 novembre 2018 si è avuta l’aggiudicazione alla società Ati Federterme servizi srl, che ha poi consegnato lo studio di fattibilità  per la ricettività si alto livello con hotel 5 stelle, servizi welness termali con beauty farm e area fitness, saune, bio-sauna, capanna sudatoria, area relax , area termale light per bambini, diagnostica poliambulatoriale, servizi medicina estetica, punto informativo turistico, area commerciale, parcheggi, parco termale all’aperto integrato con sorgenti idrotermali e restauro ambientale delle emergenze naturali interne al perimetro. E’ primario interesse del Comune valorizzare la proprietà rilancio il complesso termale. La delibera prevede, quindi, l’approvazione dello studio di fattibilità redatto da Ati Federterme per il piano di rilancio per poi trasmetterlo alla Regione Lazio.

La consigliera Luisa Ciambella (Pd) è intervenuta dicendo: “Vogliamo votare positivamente questa delibera che va nella direzione di uno sviluppo vero del territorio, di cui se ne parla da tanto tempo. Dobbiamo sincerarci che la ratio della legge originaria sia rispettata perché rischiamo se no di incorrere in procedure di rivalsa rispetto a ciò che abbiamo utilizzato in maniera forse impropria nonostante avremmo raggiunto lo scopo di far funzionare lo stabilimento il prima possibile. Non ho trovato

alcun tipo di riferimento implicito al fatto che questo stabilimento dovrà dare prestazioni di natura riabilitativa ai lavoratori Inps. Non è un caso che il progetto di rilancio del 2001 era rivolto a un’utenza dei lavoratori ed oggi ci troviamo sicuramente al top, tutti vogliamo hotel a 5 stelle,  la spa, un centro congressi degno di questo nome. Ricordo che ci sono adempimenti abbastanza precisi. Dobbiamo essere sicuri che la volontà del legislatore sia rispettata in toto. Nella delibera non si specifica che si faranno cure per i lavoratori Inps.La legge di riordino del 2000 fa riferimento ai regimi termali speciali in vigore per gli assicurati dell’Inps. Vorrei che a tutela di tutti, bisogna tenere conto di questi aspetti. Chiedo quindi di inserire in delibera un riferimento esplicito in cui l’utilizzo dello stabilimento sarà rivolto con modalità da concordare prioritariamente ai dipendenti Inps per non tradire la ratio della legge,

per non imbatterci in rivalse che potrebbero esserci dopo. Noi ci asterremmo dalla votazione per questi motivi”.

L’assessore Contardo ha risposto a Ciambella: “La Federterme ha dato seguito a quanto richiesto dalla vostra delibera. Adesso se lei mi dice che dobbiamo tornare dopo 30 al termalismo di stato mi sembra una cosa anacronistica”.

Il dott. Monaco ha precisato: “Guardando la delibera di giunta e il successivo procedimento a contrarre nell’oggetto dell’appalto non c’è minimamente cenno alle cose che dice lei. Esiste una compartecipazione tra Regione Lazio e amministrazione comunale, ma all’epoca fu commissionata sulla scorta di una legge del 2014 questa procedura ad evidenza pubblica per l’individuazione di un advisor. Questa non è una progettazione che non può rientrare nel codice degli appalti del testo unico. All’interno di questo studio di fattibilità, che vuole essere una sorta di avvio, ci sono comunque le cose. Non c’è una rifermento preciso sui lavoratori Inps, ma nel piano di rilancio, ci sono indicate le terapie del termalismo di riabilitazione, le cure e poi si parla di ricezione di livello. Federterme ha risposto semplicemente al bando e non possiamo uscire da quei cardini. Le cose che dice lei sono inserite all’interno delle norme, ma continuo a ribadire che questo non può essere considerato un progetto, ma uno studio di fattibilità. Penso che politicamente l’indirizzo che arriverà sarà quello di decidere con la Regione le prospettive. Si può aggiustare il tiro. Questo è un disegno in bianco e nero da colorare. L’esigenza dell’amministrazione dell’epoca era avere un risultato del genere. Il pozzo Gigliola funziona. A fine mese si dovrebbe concludere la procedura delle Zitelle. Portiamo in una sorta di continuum il sangue delle terme Inps, perché senza acqua non funzionano. L’acqua sembra che sia disponibile. In seguito si potrà aprire una discussione del genere, oggi c’è l’impossibilità amministrativa ad aggiungere cose su un progetto già presentato”.  L’assessore Contardo: “Lo studio di Fedeterme ci va capire che il mondo del termalismo è ambiato dal 2001 ad oggi, che prima era di tipo sanitario. Loro arrivano ad una proposta di 5 stelle, studiando i flussi turistici, i territori vicini, presentando un pacchetto di proposte che riguarda le reali esigenze di chi fruisce di questi servizi. Poi l’Inps pagherebbe le cure termali con un 5 Stelle? Se in 19 anni con tutti i problemi che ci sono stati qualcuno voleva presentare una proposta di termalismo di tipo sanitario ha avuto tutto il tempo per presentarla”.

E’, quindi, intervenuto il consigliere Ricci (Pd): “Dissento su tante cose. Stiamo approvando un nuovo piano di rilancio delle ex terme Inps. E’ il consiglio comunale che approva il piano di rilancio ed è questa la sede per tutte le riflessioni. Noi oggi stiamo approvando la proposta del comune di Viterbo di modifica della legge regionale del 2001. Poi non c’è dubbio che ci sarà un confronto con la Regione. Voi avete interloquito con la Regione nell’evolversi di questo piano? Con la Sovrintendenza, specialmente alla luce del vincolo posto, per cui bisognava fare ricorso al Tar? Qui si rischia di perdere altri 20 anni. Lei ha perso già 10 mesi, assessore, ora rischiate di rigirare a vuoto. La Sovrintendenza per fare una mera rivalutazione del parco del Bullicame stiamo ancora discutendo figuriamoci per questo. Ma se non c’era prima l’acqua che presentavano prima? L’acqua è arrivata dopo l’emungimento delle terme dei Papi con l’intervento della precedente amministrazione Michelini, che ha portato l’acqua al pozzo Gigliola. Avete aperto interlocuzione formale con la Regione per condividere questo studio e la stessa cosa l’avete fatto con la Sovrintendenza?Il parere del settore urbanistico c’è di conformità?Se no che andiamo ad approvare? Perché stiamo approvando un piano di rilancio che dovrà modificare una legge regionale. Quindi, onde evitate ulteriori perdite di tempo, ogni tanto ascoltate l’opposizione. Voi finora non avete concluso nulla a partire dall’ottimo lavoro fatto dall’università. Vi pregherei di fermarvi su questa delibera, chiarire con la Regione e la Sovrintendenza e sui dubbi posti dalla consigliera Ciambella ed acquisire un parere dell’Urbanistica. Il mio voto sarà di astensione, anche se siamo favorevoli al piano”.

Il dott. Monaco ha aggiunto: “La norma prevede questo: se fosse stato un progetto, gli altri enti avrebbero potuto rilasciare il loro parere. Qui stiamo parlando di un’ipotesi che deve essere successivamente rivisitata, rinforzata, serve una relazione economica, paesaggistica, geologica. Quindi, i dialoghi ci sono stati, fitti e copiosi. Per la questione del Gigliola non mi avventuro in questioni così profonde. La determina del luglio 2017 va a prendere il piano Piscopo e dà la coperta del bacino termale ed assegna un litraggio massimo per ogni pozzo. Ma magari ci fosse la certezza che uno chiude da una parte e arriva l’acqua dall’altra! Ci siamo visti con il dott. Tarquini e ci stiamo accordando con una sorta di protocollo per definire quando il pozzo è termale o no. Il piano Piscopo non può essere utilizzato. Ho trovato canalette completamente secche, impianti di videosorveglianza che mancavano, vetri rotti del Bullicame e piano piano siamo andati avanti. Già trovate una situazione sensibilmente migliore. Circa 20 giorni fa abbiamo trasmesso un progetto definitivo per il restyling del parco del Bullicame. Sta ora all’ente rispondere. Apprezzerei che si consideri positivamente tutto il lavoro che si sta facendo, visto che questi sono problemi risalenti nel tempo. C’è una stratificazione giuridica, di processi, di atti e la natura, i movimenti delle falde che si spostano. Sarebbe auspicabile un piano di monitoraggio che vada a guardare l’intero bacino al fine di adempiere al piano Piscopo che ci parla di una coperta di 80 litri al secondo. C’è tanto da fare sulle terme, ma se adesso inviamo alla Sovrintendenza e all’Urbanistica questo piano di fattibilità, rilascerebbero un parere volatile. Nonostante il tour over dell’amministrazione stiamo facendo realmente del nostro meglio”.

La parola è passata quindi al consigliere Giacomo Barelli, per quel poco che si è sentito da un collegamento online che andava e veniva. “Mi aggancio al consigliere Ricci, questo è un argomento da trattare in un unico consiglio comunale. Siamo qui a discutere in una situazione di precarietà, ma in questi giorni ho richiesto di accedere agli atti e non mi è stato risposto”. “Cercherò di rispondere appena posso, facciamo del nostro meglio” ha risposto Monaco.

Il consigliere Antoniozzi è intervenuto ringraziando il dott. Monaco e le scuse accettate. “Se io ho un accesso agli atti fermo dal mese di marzo, ne ho uno alla Polizia locale dal mese di gennaio 2019. Bisognerebbe verificare un po’ di più sull’efficacia del consiglio comunale”.

Il consigliere Erbetti ha detto: “Con me il dott. Monaco si è addirittura dimenticato della mia richiesta degli accessi agli atti. Ma nel merito di questa delibera, se non ho accesso agli atti dovrei votare su qualcosa che non ho elementi utili. Volevamo capire con Barelli se erano presentati dei project financing, su quali basi, in quale data. Se io non ho elementi come faccio?”.

L’assessore Contardo ha risposto: “Sui problemi del personale posso solo dire che noi abbiamo una sola persona al verde pubblico e una al termalismo, zero persone alla mobilità e zero alle partecipate. Il consigliere Barelli ha presentato questo accesso agli atti in cui una parte è stata già risposto con una delibera. Per i project financing ho visto delle proposte vecchie, basate sul vecchio piano di rilancio, che non è stato formalizzato e un’altra proposta di un altro che non è stato formalizzato. Poi c’è una nota di terme di Saturnia che è interessato per questo piano di rilancio delle ex terme Inps. Anche gli investitori internazionali stanno aspettando per vedere come finisce questa pandemia del Covid-19″.  Monaco ha ribadito : “Ribadisco che non mi è arrivato alcun project financing. Se mi si chiede se c’è qualcosa sui project financing io vi rispondo nulla”. 

Il consigliere Quintarelli : “Avrei votato favorevolmente la delibera, ma ascoltando Ciambella e Ricci alcuni dubbi mi sono venuti e, quindi, mi asterrò nel voto della delibera”.  Anche il consigliere Erbetti ha dichiarato la sua astensione perché non è stata data la possibilità a tutti i consiglieri di avere le carte in mano per valutare tutta la situazione. Chiedo che la votazione venga spostata al prossimo consiglio comunale”. La richiesta di Erbetti è stata respinta con 17 voti contrari e 9 favorevoli.

Si è,infine, proceduto con la votazione della delibera. Delibera passata con  18 voti favorevoli e 9 astenuti: Chiatti, Frontini, Notaristefano, Antoniozzi, Quintarelli, Delle Monache, Ciambella, Ricci, Erbetti.

Fonte Tuscia Times https://www.tusciatimes.eu/consiglio-comunale-ex-terme-inps-monaco-ribadisco-che-non-mi-e-arrivato-alcun-project-financing-passa-la-delibera-per-il-rilancio-dello-stabilimento-termale/

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *