di WANDA CHERUBINI –

VITERBO – Si discute sull’affidamento alla Fin della piscina comunale.

Stamani in IV commissione i consiglieri comunali si sono riuniti chi in presenza chi in videoconferenza, per l’approvazione della delibera, ma prima ancora della votazione, la parola è andata al primo cittadino Giovanni Arena, che ha evidenziato la necessità di approfondire la questione prima di andare avanti.

La questione sollevata nei giorni scorsi riguarda l’articolo 3 comma 5. Nei fatti la delibera non andrebbe bene, in quanto la proposta, come già evidenziato dall’opposizione, contrasta con il regolamento per la gestione degli impianti sportivi, regolamento che era stato appena modificato, includendo la possibilità d’istituire centri federali.

La piscina, però, nell’allegato stesso del regolamento, è rimasta struttura a rilevanza economica, quindi, da assegnare tramite procedura pubblica e non in modo diretto, come vuole fare il Comune. Il nocciolo del pasticcio sta proprio qui.

Il sindaco Arena ha così detto: “Ringrazio tutta la commissione, perché alcune obiezioni fatte, anche dalla maggioranza, necessitano di un maggiore approfondimento. Ritengo che questo approfondimento ulteriore ci debba essere. Chiedo, quindi, che la delibera venga sospesa. Sono d’accordo con la maggioranza e l’opposizione per poter portare una delibera in consiglio comunale in maniera perfetta”.

Il consigliere Gianmaria Santucci (Fondazione) ha ringraziato il sindaco “per la buona volontà dimostrata”. Anche il consigliere Andrea Micci (Lega) ha affermato: “Vedo che c’è del buonsenso nelle parole del sindaco, che ha cercato di scongiurare la chiusura della piscina (il contratto scade il 30 giugno, ndr.). Ritengo che la gestione alla Fin sia indiscutibile.

Ma la procedura deve essere il più trasparente e lineare possibile. Oggi dal sindaco ho colto il senso di responsabilità e buon senso per creare un atto il più perfetto possibile”. Il consigliere Alvaro Ricci (Pd) ha evidenziato: “La proposta è in contrasto con il regolamento degli impianti sportivi, sebbene modificato. L’articolo 3 al comma 5 dice che bisogna procedere con la gara. Credo, quindi, che oggi non si possa procedere con la votazione della delibera. La maggioranza si chiarisca le idee”.

Anche il consigliere Giacomo Barelli (Forza Civica) ha concordato sul fatto che la delibera non poteva andare avanti ed ha aggiunto: “C’è una richiesta del sindaco per il ritiro della delibera, non andiamo avanti o finiremo non su un terreno scivoloso, ma dentro un burrone”.

Il consigliere Sergio Insogna ha evidenziato: “Il fine può essere sicuramente positivo, ma il mezzo non era adeguato e rischiavamo di sbattere contro il comma 5 che vincola il consiglio comunale sul bando. Allo stato attuale questa delibera non può essere quindi votata”.

I dubbi sono anche di legittimità per il consigliere Alfonso Antoniozzi (Viterbo 2020): “Abbiamo modificato in consiglio comunale il regolamento, dopodiché è uscita la delibera, poi ci si è resi conto che contrasta con il regolamento, poi andiamo a modificare il regolamento. Una norma generale viene modificata in vista di un interesse particolare. Stiamo facendo una cosa lecita? E’ corretta?”. Il dirigente Celestini prova a rispondere all’interrogativo di Antoniozzi, ma la connessione è lenta, spesso si interrompe e non si capiscono le frasi, quindi, l’invito che Antoniozzi fa a Celestini è di avere una risposta scritta.

Il presidente della IV commissione, Stefano Caporossi, quindi, propone di rinviare alla prossima settimana la delibera per ulteriori approfondimenti.

Ma a questo punto il consigliere Ricci interviene: “Chiedo di ritirare la delibera”. La consigliera Lina Delle Monache dice che la proposta di Ricci va votata e il consigliere Barelli invita a seguire il regolamento. A questo punto interviene il presidente del consiglio, Stefano Evangelista che afferma: “Non può essere votato il ritiro della delibera, che deve essere demandato al proponente”.

Interviene anche il consigliere Santucci: “E’ stato il sindaco dall’inizio a chiedere di non discutere la delibera. Mi sembra di attaccarci ora a un cavillo. Se lo scopo è dare degli incapaci alla giunta non ci sto”. Alla fine interviene di nuovo Ricci: “La mia proposta non era un atto d’accusa alla giunta. Io ritiro la mia proposta, rinviate pure la delibera. State comunque sbagliando, questa è la mia onestà intellettuale”.

Si passa, così alla votazione per il rinvio della delibera. Votazione che si concludere con 7 voti favorevoli ( e non 8 come precedentemente mal conteggiato da Caporossi) e 4 contrari: Antoniozzi, Ricci, Delle Monache e Barelli.

(Fonte Tuscia Times: https://www.tusciatimes.eu/piscina-comunale-rinviata-in-iv-commissione-la-discussione-della-delibera-per-laffidamento-alla-fin/)

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