La perseveranza e la speranza premia chi lotta per una dignità in una vita piena di ostacoli, soprattutto quando gli ostacoli sono malattie.

PAPA GIOVANNI XXIII: pronunciò queste parole: “Non consultarti con le tue paure, ma con le tue speranze e i tuoi sogni. Non pensate alle vostre frustrazioni, ma al vostro potenziale irrealizzato. Non preoccupatevi per ciò che avete provato e fallito, ma di ciò che vi è ancora possibile fare.”

Tutto ciò oggi ha avuto un senso per tutte le persone affette da una  patologia non compresa nei Lea ancora poco conosciuta, spesso di difficile diagnosi, ma non rara. la FIBROMIALGIA.

Nel lontano aprile 2019 l’associazione “Libellula Libera” di Viterbo chiede un percorso diagnostico per malati di fibromialgia, in quanto si tratta di una patologia ancora poco conosciuta, spesso di difficile diagnosi, ma non considerata rara perché colpisce circa il 2% della popolazione sana, soprattutto femminile, caratterizzata da dolore ai muscoli e ai tessuti fibrosi (tendini e legamenti) di tipo cronico e diffuso, stanchezza frequente, con cefalea e sonno di bassa qualità. I dati forniti parlano di circa 4mila malati in provincia di Viterbo, 120mila in tutto il Lazio e circa 2 milioni in Italia.

Dalle due interrogazioni alla Camera ai quattro disegni di legge in Senato, fino alle norme approvate in Sardegna, Puglia ed Emilia Romagna, sono state molte le iniziative che chiedono il riconoscimento della malattia come cronica e invalidante.

Fino ad oggi nel Lazio questa sindrome non era riconosciuta e quindi non era compresa nei Livelli essenziali di assistenza (LEA), cioè le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket).

Ma grazie alla perseveranza dell’associazione “Libellula Libera” di Viterbo da oggi, 25 Giugno 2020, il Consiglio Regionale della Regione Lazio ha approvato la mozione n.297, fortemente voluta dalla Consigliera Regionale Silvia BLASI (M5S), concernente: IL RICONOSCIMENTO, LA DIAGNOSI E LA CURA DELLA FIBROMIALGIA.

Un grande riconoscimento a Silvia da parte di tutta l’Associazione fibromialgici “Libellula Libera”, ma anche da parte di tutte le persone che nel Lazio sono affette dalla fibromialgia.

Oggi è stata scritta la prima pagina, di un percorso che renderà visibili e darà dignità a tutte quelle persone, che dovevano giustificare il proprio dolore e la propria sofferenza.

Finalmente un raggio di sole nell’oscurità della vita di tutti i malati della Sindrome Fibromialgica.

Finalmente il significato della parola Speranza si è vestita del suo significato vero: “tendere verso una meta. Ed è proprio questo il vero significato, protendere verso qualcosa che non si può ancora vedere, ma che aiuta ad andare avanti ed a non arrendersi.

L’entusiasmo ha rinnovato le speranze ed ha risvegliato i sentimenti più positivi dell’esistenza dei Fibromialgici, siccome è contagioso, è bene affidarsi a lui per sentirci meglio, perché come diceva Gilbert Keith Chesterton: “se c’è una cosa che dà splendore alla nostra esistenza, è la speranza di trovare qualcosa dietro l’angolo“.

Oggi chi soffre di questa patologia già può immaginare cosa troverà, sicuramente non gli anni che ha perso, ma gli anni che ci sono rimasti da far fruttare.

Questa è sicuramente una grande conquista ma non è certo l’ultimo traguardo, ci sono tante mete da raggiungere con diversi traguardi da ottenere.

(Francesco Piccerillo)

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