I “formidabili”anni 70!  densi di fermenti, mutazioni sociali e rivoluzioni private. Anni prolifici di pensieri e  di incontri che cambiarono il destino di un’intera generazione.

Le donne scoprirono l’uso della libertà; gli omosessuali uscirono dai ghetti; l’arte, il teatro e la cultura  divennero parte e motore del cambiamento.

Furono anni di grandi battaglie sociali i Settanta, di grandi manifestazioni di piazza, di confronti “politici”, di stragi di bombe, di super eroi da fumetto americano, di robot da manga giapponese, di rock oltre manica e oltre oceano più vibrante che mai, di cantautorato italiano ai più alti livelli, e verso la metà di quel decennio ne nasceva letteralmente uno di cantautore, giovane ragazzo del vecchio Secolo, uomo fatto e finito in questo nuovo Millennio, il cantante, cantautore, artista Devis!

Ciao Devis, come erano gli anni 70? Come eri tu bambino?

Ciao a voi, io da bambino ero molto molto vivace e amavo giocare a pallone, ovunque! Ero un centrocampista/attaccante dai piedi buoni, devo ammetterlo, ma correvo poco, non avevo neanche tanta voglia di allenarmi, allora ho smesso presto

La musica quando ha fatto capolino nella tua vita, nel tuo animo?

Io pensa che ho iniziato come DJ con la Techno, seguivo un mio carissimo amico quando lo chiamavano alle feste, all’inizio lo guardavo, poi grazie anche ai suoi insegnamenti, ho iniziato a intervenire anche io nelle serate e mettere qualche pezzo, non ho poi continuato quella strada perché poi è arrivata la passione per il karaoke. Già mi dilettavo con le imitazioni, e una volta, spinto da una mia amica, mi sono esibito in pubblico cantando e imitando Eros Ramazzotti! Da lì si può dire che è iniziata la mia carriera, all’inizio imitando i cantanti, poi pian piano trovando il mio stile, il mio timbro

Come era la Torino degli anni 90?

Molto diversa da ora, meno caotica, più tranquilla e comunque allora come oggi, devo dire che Torino la trovo sempre un pò troppo chiusa come mentalità. Pensa anche musicalmente, non è che vengono fuori tanti artisti da Torino, guarda che differenza con Bologna, Milano, Roma, Napoli ecc

Nel 2003 la tua prima canzone edita, scritta dopo un fatto tragico

Si, venne a mancare un mio amico strettissimo, facevamo tutto insieme, si chiamava Vincenzo, aveva appena un anno più di me

In questa canzone ricordi spesso che con lui dividevi gioie e dolori della squadra con gli stessi colori, quali sono questi colori?

Il bianco e il nero…Sono uno sfegatato tifoso della Juventus

Calciatore e allenatore preferiti di sempre?

Platinì e Lippi

Calciatore di altre squadre preferito del passato e del presente?

Zanetti e Mbappè

Musica e artisti preferiti in Italia?

Rino Gaetano su tutti! Ne facevo le cover nei locali, aveva questa voce del tutto particolare e unica, grezza, poco tecnica ma mi piaceva molto, poi ti dico De Andrè, Guccini, De Gregori, in generale il grande cantautorato. Grande anche Faletti

All’Estero?

I Queen. Bohemian Rhapsody è la canzone più bella di sempre! Poi Pink Floyd, Beatles, Rolling Stones, Rod Stewart, Joe Cocker, in generale quasi tutta la musica internazionale del vecchio Secolo, oggi non mi esalta quasi nulla

Tu invece dopo il 2003 ti prendi una pausa di 18 anni prima di tornare a pubblicare canzoni, perché?

Principalmente per i costi. La vita è dura, le spese sono tante e ad autoprodurmi non ce la facevo e come manager nel propormi ad altri non sono decisamente bravo

Poi te ne esci con la simpatica e spumeggiante India, ci sei mai stato?

No, sono sincero, ma mi piace quello che L’india rappresenta nell’immaginario, inoltre la parola ci stava perfetta nella metrica del pezzo

India è anche sinonimo di saggezza, chi sono i grandi saggi oggi in Italia per te?

Guarda, purtroppo per me oggi di saggi non ce n’è, casomai i grandi saggi sono le persone non conosciute, quelle che vivono nella povertà, quelle che non hanno niente

Di India hai fatto anche un Videoclip con te come protagonista, come è girare un Video, cosa hai provato?

Emozione e ansia, comunque è stata una cosa divertente. Va detto che io sono molto più per i Live, mi piace il palco

Nei Live cosa provi?

Ansia iniziale che poi si trasforma in piacevole adrenalina

Hai un canale Youtube?

Si. Devis Santoro

Sei in onda su www.radiosvolta.it e su tutto il web con La Donna, scritta a “4 mani” da te e Class, prodotta da Events Management, tra l’altro con una meravigliosa e artistica copertina

Si, è stata una mia idea, ho visto un quadro e mi sono reso conto che esprimeva a pieno la mia idea di quella canzone

Ci parli della canzone?

La Donna parla delle donne, è un’ode massima a loro e critica in modo assoluto la violenza su esse

Grazie Devis

Grazie a te, agli ascoltatori di Radio Svolta e ai lettori de La Citta News

Guido Rossi

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