Gatti e cani continuano ad essere macellati a Yulin anche se la nazione li ha classificati come ‘animali da compagnia’ e non come ‘bestiame’. A denunciarlo è la Humane Society International che proprio in questi giorni, ha salvato 62 cani dal macello.

Il Festival di Yulin è alle porte, il 21 giugno sarà possibile consumare carne di cane in strada. Anche se dopo il divieto di macellazione, molti mercati umidi hanno chiuso o hanno delle restrizioni, nei giorni del tanto discusso festival si continuano a rispettare le ‘tradizioni’. Lo scenario si ripete ormai da anni. Cani gravemente disidratati e malnutriti, spesso con segni di malattia e infezione che vengono comunque macellati senza alcun rispetto di norme igieniche e salute.

Molti di questi cani hanno ancora il collare. Questi cani, infatti, non sono solo randagi. Alcuni vengono rapiti dalle case in evidente violazione delle leggi cinesi. Sono stipati in gabbie di filo metallico e trasportati per ore o addirittura giorni attraverso il paese, prima di raggiungere il macello dove vengono picchiati a morte.

Il mondo aveva applaudito alle città di Shenzhen e Zhuhai per essere state le prime nella Cina continentale a vietare il consumo di carne di cani e gatti. Tuttavia, spiega HSI nella petizione, milioni di animali domestici rubati e animali di strada in Cina continuano a subire terribili abusi per questo commercio e vengono uccisi in modo orribile. Senza considerare che i raduni pubblici sono in contrasto con le norme di sicurezza anti Covid-19.

“I mattatoi della città di Yulin si riempiranno di cani terrorizzati in attesa di essere uccisi brutalmente per questa triste ricorrenza. Il festival di Yulin è una manifestazione sanguinosa che non riflette il sentire comune o le abitudini alimentari del popolo cinese ed il suo proseguimento è un insulto al parere espresso dal Ministero dell’Agricoltura. Come osservato dal Ministero, l’atteggiamento verso questi animali è cambiato ed è tempo che i macellai di Yulin posino il coltello una volta per tutte”, chiosa Peter Li, specialista in politica cinese della Humane Society International.

Il commercio di carne di cane in Cina

Secondo HSI, trenta milioni di cani all’anno vengono uccisi in tutta l’Asia per carne. Si stima che in Cina vi siano oltre 91,49 milioni di cani e gatti tenuti come animali domestici e che 10 milioni all’anno vengano uccisi per il commercio. L’Organizzazione mondiale della sanità avverte che il loro consumo diffonde la rabbia e aumenta il rischio di colera. Come dimostrano i dati, solo il 20% della popolazione cinese mangia questo tipo di carne. Un sondaggio del 2016 condotto dalla società di sondaggi cinese Horizon e commissionato dal gruppo cinese China Animal Welfare Association in collaborazione con Humane Society International e Avaaz, ha scoperto che la maggior parte dei cittadini cinesi (64%) vuole vedere la fine del festival di Yulin , più della metà (51,7%) ritiene che il commercio di carne di cane debba essere completamente vietato e la maggioranza (69,5%) non ha mai mangiato carne di cane.

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Fonte: https://www.greenme.it/abitare/cani-gatti-e-co/festival-yulin-2020/    HSI

 

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