Migliaia di leoni vengono allevati in cattività affinché possano essere cacciati e uccisi dai turisti in Africa. Lo rivela Lord Ashcroft, che descrive accuratamente gli orrori di questa pratica in un libro. L’imprenditore e filantropo si è recato nel continente per indagare sugli animali uccisi in questi “pacchetti caccia” e il commercio delle ossa.

Nel suo libro Unfair Game: An Exposé Of South Africa’s Captive-Bred Lion Industry, Ashcroft stima che 12.000 leoni vengano allevati in cattività nel solo Sudafrica, un numero che è quattro volte superiore a quello dei leoni selvatici.

Spesso i turisti non sono nemmeno cacciatori esperti, e gli organizzatori fanno in modo che i leoni siano un facile bersaglio.

Lo sfruttamento e le crudeltà inflitte ai leoni in Sudafrica sono diventati un business remunerativo.

“Migliaia di leoni vengono allevati in cattività ogni anno; vengono strappati alle loro madri quando hanno pochi giorni, usati come pedine nel settore turistico e poi uccisi in una “caccia” o semplicemente massacrati per venderne ossa e altre parti del corpo, considerate molto preziosi nel mercato della medicina tradizionale asiatica”, spiega Ashcroft.

I leoni allevati vengono a malapena nutriti, sono spesso tenuti in pessime condizioni igieniche, vengono drogati e persino picchiati se non assecondano il volere dei turisti.

“La mia ricerca suggerisce che è altamente probabile che al momento ci siano almeno 12.000 leoni allevati in cattività nel paese, contro una popolazione selvatica di soli 3.000 individui. Tuttavia, solo un piccolo numero di persone, alcune centinaia, traggono profitto da questa attività crudele. Grazie alla costituzione e alle leggi del Sudafrica, queste persone sembrano poter fare quello che vogliono”.

Nell’ambito delle sue indagini, Ashcroft ha commissionato due operazioni sotto copertura: Operazione Simba e Operazione Chastise. Le due operazioni hanno fornito prove che queste meravigliose creature vengono allevate in cattività e uccise illegalmente, usando anche branchi di cani.

Le ossa di leone sono molto ricercate in Estremo Oriente, dove vengono utilizzate in medicina o come afrodisiaco, e la carcassa di un leone può essere acquistata per molte migliaia di euro.

Una pagina di un sito che organizza questi tiri al bersaglio dice: “I nostri animali sono trattati con amore e affetto”.

C’è persino chi ha un listino prezzi, per far scegliere al turista il leone che vuole uccidere.

Ashcroft ora sta conducendo una campagna per vietare l’allevamento di leoni in cattività in Sudafrica, e tutti i proventi del suo nuovo libro vengono destinati alle organizzazioni che proteggono la fauna selvatica nel paese.

Insieme al suo libro, Ashcroft ha realizzato anche un cortometraggio. Attenzione, il video contiene scene e immagini che potrebbero urtare la vostra sensibilità:

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