di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Si è tenuto questa mattina in modalità mista e diretta streaming il consiglio comunale con le interrogazioni di alcuni consiglieri. La seduta è iniziata con l’interrogazione della consigliera Lina Delle Monache sul bando dei centri estivi, interrogazione rivolta all’assessore comunale Antonella Sberna.

La consigliera ha chiesto di capire come sono state presentate le domande, come saranno valutate e chi potrà aderire. Inoltre, ha sottolineato come le parrocchie quest’anno non organizzeranno i Grest ed ha detto: “Mi sarebbe piaciuto che nel suo bando fosse incluso, come ha fatto il comune di Latina, un aiuto alle parrocchie”. L’assessore Sberna ha precisato che quello del comune non è un bando, ma un avviso per raccogliere le istanze di coloro che vogliono organizzare i campi estivi. Sulle parrocchie ha riferito che la Curia quest’anno ha fatto presente la difficoltà di organizzare i Grest per la difficoltà di reperire animatori maggiorenni, visto le nuove linee guida e come per le stesse il bilancio comunale ha sempre previsto un capitolo che rimborsava parte degli oneri per questo servizio. Ha poi precisato: “Ci sono associazioni che si sono messe a disposizione per fare attività dentro le parrocchie. C’ è un dialogo aperto con la Asl. Per quanto ci riguarda abbiamo preso spunto dalle procedure dell’Emilia Romagna, prese ad esempio anche dal Governo, di comunicare al Comune il progetto educativo e poi fare una comunicazione all’Urbanistica. Ma la Asl chiede una procedura più complessa, quella che autorizza le case famiglia e i centri diurni, ma a nostro avvito i campi estivi non hanno a che fare con attività socio-assistenziali. Il nostro obiettivo è far ripartire dal 15 giugno i campi estivi”.

La consigliera Delle Monache ha poi posto l’accento sulla situazione di povertà post Covid-19 e l’assessore Sberna ha risposto che il Comune ha ricevuto una pec della Regione Lazio per sapere se il Comune è interessato ad avere dei contributi per sostegno alle famiglie e la risposta è stata affermativa.

La consigliera Notaristefano ha chiesto all’assessore Sberna se il Comune pensa di prevedere qualcosa circa l’assistenza domiciliare educativa. L’assessore Sberna ha risposto che questa assistenza non è stata mai interrotta e sia stata sospesa solo per alcune famiglie per timore del Covid e come i primi giorni di maggio le attività siano riprese con nuove attivazioni.

Il consigliere Merli ha chiesto all’assessore Sberna di sapere in merito all’interrogazione sul famoso regolamento sui contributi da erogare a pazienti con gravi malattie curati fuori dalla Regione Lazio. La Sberna ha detto che il dirigente ha contattato il capogruppo della Lega una quindicina di giorni fa proprio su questo regolamento e come il dirigente stia recependo le indicazioni. “Oggi stesso cercherò di capire a che punto sia arrivata la bozza di regolamento – ha riferito Sberna- Comunque, in ogni caso, finché non c’è il bilancio approvato non si può lavorare sulle risorse da mettere in campo”.

E’ stata, quindi, la volta della consigliera Ciambella che ha chiesto quante domande sono arrivate al Comune per i centri estivi ed ha poi portato l’attenzione nuovamente sulla piaga della povertà ed ha chiesto come il Comune stia provvedendo al riguardo, visto che nella nostra regione ci sono 1 milione di disoccupati in più. Inoltre, ha chiesto se, in sicurezza, non sia possibile accedere a qualche servizio strategico sia dei servizi sociali che del Comune.

L’assessore Sberna ha risposto che sono giunte diverse richieste per l’organizzazione dei centri estivi, ma il grande nodo resta quello della Asl, che si basa sulla legge 41. Per la povertà l’assessore ha detto che il servizio non si è mai fermato e come siano continuati i colloqui su appuntamento. “Stiamo pensando di realizzare spazi esterni ai servizi sociali per ricevere le persone – ha aggiunto – I contributi economici li stiamo continuando ad erogare caso per caso. Stiamo lavorando anche su alcuni fondi del piano di zona. Stiamo lavorando sul bilancio di previsione per utilizzare quello che abbiamo e potenziarlo”. La consigliera Ciambella ha ribattuto: “Mi risulta che altri Comuni già sono partiti o sono in procinto di farlo per i centri estivi, le regole sono per tutti le stesse, quindi, forse bisogna fare un po’ di pressione sulla Asl”. Ma Sberna ha spiegato: “La lettera della Asl è di ieri, quindi, anche i Comuni che già si sono organizzati dovranno fare i conti con la legge 41”.

Sono poi intervenute le consigliere Delle Monache e Frontini sui progetti del terzo settore e l’assessore Sberna ha affermato che il Comune sta lavorando per mettere in sesto l’ufficio di piano, che non esiste da ben 20 anni. “Alcune associazioni non si rendono conto che l’ufficio di piano non è stato attivato perché c’è un problema formale di retribuzione dei dipendenti. Lo scorso 4 giugno si è insediato il nuovo comitato istituzionale del distretto e verranno per la prima volta individuati i lavori tematici per il terzo settore”.

Il presidente del consiglio Evangelista ha poi annunciato le dimissioni del consigliere Merli dalla consulta del volontariato. Il presidente della Consulta, Insogna ha ringraziato Merli per il lavoro fatto ed ha chiesto al sindaco di potergli parlare per alcune questioni prima di prendere ulteriori decisioni. Ha poi annunciato che il 17 ci sarà l’esecutivo e come consulta siano stati già fatti dei tavoli tematici. Inoltre, il 24 giugno si terrà l’assemblea della associazioni. “Il problema – ha rimarcato Delle Monache- è che il lavoro di questi tavoli rimane dentro la Consulta”.

Si è, quindi, passati all’interrogazione del consigliere Erbetti che ha chiesto all’assessore De Carolis se è vero che lui abbia mandato tramite whatsapp l’invito alle associazioni di proporre la versione aggiornata dei propri eventi. Erbetti ha chiesto se questo messaggio sia reale e se questo sia stato l’unico canale di comunicazione usato dall’assessore alla Cultura. De Carolis ha risposto: “Il messaggio è stato mandato dopo una serie di incontri dove sono state invitate tutte le associazioni, anche quelle datoriali. Ho poi sollecitato, anche in via eccezionale, vista la situazione d’emergenza Covid, dove stavamo tutti in casa, di mandare le loro proposte. Ma prima ci sono stati gli incontri in presenza di tutti, anche con il dirigente. Ho utilizzato gli strumenti disponibili”. Ma Erbetti incalza: “Il fatto che stavamo tutti chiusi in casa non giustifica aver utilizzato whatsapp, che è un mezzo che istituzionalmente non si usa. E’ una modalità alquanto curiosa che può comunque escludere qualcuno”. Ma De Carolis ha risposto: “Non è stato escluso nessuno. Allargheremo, attraverso un bando per contributi culturali per le manifestazioni estive, la partecipazione coinvolgendo anche le stesse frazioni. Non verrà escluso nessuno”.

La consigliera Notaristefano ha chiesto, invece, all’assessore De Carolis di prevedere iniziative importanti per le palestre, prendendo in considerazione l’utilizzo di spazi verdi da concedere alle stesse ed alle associazioni sportive. Ma il consigliere Antoniozzi torna sulla faccenda whatsapp: “La procedura utilizzata è stata scorretta. Assessore si muova in maniera istituzionalmente corretta. Esistono i bandi, gli avvisi. La cosa che ha fatto è gravissima e mi sorprende che non se ne renda conto”. Ma De Carolis passa oltre e risponde alla Notaristefano: “Il Comune ha già dato disponibilità alle associazioni sportive e palestre dei parchi pubblici per fare attività fisica”. Ma la consigliera chiede se poi il Comune esige il pagamento dell’occupazione di suolo pubblico. “Non è richiesto alcun tipo di tassa” risponde De Carolis.

Si è passati quindi alle interrogazioni rivolte all’assessore Allegrini. Il primo a prendere la parola è il consigliere Quintarelli che chiede lumi sullo stato in cui versa via Belluno con il marciapiedi transennato dove scorrazzano i cinghiali. Chiede il taglio del verde ed il ripristino dell’illuminazione, in parte oscurata dal verde stesso. Inoltre, indica anche come sulla Teverina un tratto di marciapiedi che porta al centro geriatrico sia completamente impraticabile. Chiede al Comune di ripristinare almeno quel tratto di marciapiede. L’assessore Contardo precisa che tutto quello che nasce sul marciapiede sono infestanti. “Le ore di Viterbo Ambiente le abbiamo finite, stiamo provvedendo all’affidamento ad una nuova ditta che provveda quanto prima ad agire anche per la zona della Teverina”. L’assessore Allegrini ricorda che il marciapiede di via Belluno è stato chiuso dopo vari incidenti accorsi ai pedoni che hanno anche fatto causa al Comune. La chiusura ha provocato la crescita di infestanti. “Il problema- ha detto – è trovare i soldi per rifare il marciapiedi. Mi auguro che questi problemi saranno risolti nel prossimo bilancio”.

Il consigliere Ricci ha, invece, posto all’assessore  Allegrini il problema di via Santa Maria delle Rose, chiusa da oltre 6 mesi e sul quale ha inviato ben due pec al Comune che non hanno avuto risposta. “C’è un cedimento, ci sono delle buche aperte con ratti che girano in continuazione e che entrano nelle abitazioni dalle fognature. La situazione si aggrava per un edificio privato abbandonato. Sollecito, pertanto, gli uffici che si preoccupino di ciò” – ha affermato Ricci, che poi ha posto un altro problema: il parcheggio di via Sant’Antonio e l’accesso alla seconda fermata dell’ascensore. “Da un anno a questa parte- ha spiegato – c’è stato un movimento delle masse che sovrastano il parcheggio e parte di questo è stato chiuso con l’accesso all’ascensore. A che punto è la situazione? Qual è il pericolo? Sarei curioso di vedere nel consuntivo i fondi per gli investimenti. Ci sono di sicuro almeno 6 milioni di euro che non avete adoperato, mentre quella roba sta ancora lì. Continuo a dire che non si fanno le cose perché non ci sono soldi è una parziale verità. Rifare i marciapiedi è ad esempio un investimento”.

L’assessore Allegrini risponde: “Il muro di Sant’Antonio è oggetto di una indagine geologica, iniziata a fine febbraio, della durata di sei mesi. Quindi, a fine agosto sapremo la situazione per capire i lavoro necessari. Per il Cunicchio la situazione fa parte dei transennamenti sui quali bisogna intervenire e la disponibilità economica non l’abbiamo. Avrei piacere che lei si confrontasse su questo tema con il nostro referente capo che la pensa in modo opposto al suo. Siamo aperti, comunque, a qualsiasi soluzione. Per l’immobile abbandonato bisognerà fare una segnalazione ai proprietari affinché provvedano a fare ciò che è di loro competenza per l’area privata”.

La consigliera Notaristefano ha chiesto lo stato dell’arte sull’immobile di via Cardinal La Fontaine. L’assessore Allegrini ha spiegato che in questo momento esiste una autorizzazione a costruire e ricostruire, da poco ritirata dai proprietari. “Abbiamo chiesto alla proprietà di indietreggiare l’impalcatura su via del Gonfalone – ha aggiunto. Non abbiamo intenzione di fare lavori in danno perché la proprietà ci ha chiamato sulla responsabilità del crollo. Sulla regolarità dell’impalcatura è assolutamente regolare e controllata sia dal tribunale che dai vigili del fuoco. Mi auguro che al più presto inizino a costruire per chiudere questa vicenda”.

Il consigliere Scardozzi ha chiesto all’assessore Micci a che punto è il computo metrico sulla lottizzazione San Marco per il quale si sono incassati 90 mila euro e poi come avverrà la ripartizione dei 650 mila euro di asfaltature

L’assessore Micci ha risposto: “Il dirigente ha dato disposizioni agli uffici di predisporre quanto prima il progetto. Sarà mia premura che i lavori siano fatti quanto prima. Sulle asfaltature è stata redatta una serie di lavori che devono essere eseguiti sulle frazioni. Le indicazioni vengono date agli uffici che verificano se queste segnalazioni possono essere accettate e una volta fatta questa verifica danno l’ok”.

La consigliera Frontini ha evidenziato in merito a strada Fonte la necessità di procedere velocemente perché serve tutti coloro che devono passare per San Martino e Tobia, ma la novità è che in realtà nel 2006 il Comune aveva già commissionato un’indagine geologica- tecnica che dovrebbe essere in possesso dell’amministrazione comunale nel merito della quale erano state fatte le rilevazioni del caso con degli interventi in cui si suggeriva come procedere. L’assessore Micci: “Non ero a conoscenza di questa indagine di 14 anni fa, né nessuno mi aveva detto di questa indagine, ma mi farò carico ad andare a ricercare questa indagine, che anche se un po’ datata, comunque qualcosa c’è e potremmo rivederla e modificarla se necessario. Per il discorso di strada Fonte è intenzione di questa amministrazione riaprire questa strada, ma prima bisogna rimetterla in sicurezza”.

Interrogazione all’assessore Mancini del consigliere Erbetti su via Cardinal La Fontaine perché questione attraversamento stradale di alcune pizzerie e ristoranti sulla via, che poteva essere fatto in quanto ztl. in questo momento che la Ztl è sospesa ci sono delle prescrizioni o possono fare attraversamento stradale per consegna cibi, perché a quanto so io non si può fare. L’assessore Mancini ha risposto: “Nel piano del commercio previsto che si potevano effettuare con delibera di giunta delle autorizzazioni specifiche, credo e immagino che gli uffici si stiano adoperando in tal senso”.

Si è proseguiti con l’interrogazione all’assessore Contardo, da parte del consigliere Barelli. “Torno tristemente su un argomento di stretta attualità, il Bullicame. “Quello che mi interessa di più è il danno ambientale. Lei sa lo stato dell’arte? Chiederò di essere ascoltato dal procuratore Auriemma su fatti di cui sono informato, ma che sono sotto gli occhi di tutti. E’ inaccettabile che per il Bullicame nessuno risponda di quello che è successo. Siamo arrivati oggi al pubblico ludibrio in cui si dice che la legge si arrende. Qui non si arrende nessuno. Qualcuno ci deve dare conto di quello che è accaduto al Bullicame”. L’assessore Contardo: “Non ci arrendiamo nemmeno noi. Sul pozzo San Valentino negli ultimi tempi la società Gestervit ha consegnato un progetto dove secondo noi mancava la parte ingegneristica, il settore glielo ha rinviato e poi c’è stato un incontro ed era presente anche la dott.ssa Tosini, che è dirigente del termalismo Regione Lazio. La Gestervit ha rivisto questa progettazione, anche con la parte ingegneristica. Abbiamo ribadito che loro hanno fatto il danno e devono intervenire. Il progetto è stato rinviato alla Regione Lazio e la Tosini ha ribadito alla Gestervit che in questo momento intendono verificare loro il lavoro da effettuare. Alla Procura della Repubblica siamo noi che abbiamo mandato la polizia locale a verificare il danno ambientale. Sul Bullicame in questo momento c’è acqua a volontà anche perché gli stabilimenti termali sono chiusi. Siamo in attesa da alcuni mesi, ben sei, dell’ok al progetto esecutivo del progetto da parte Sovrintendenza. Per il Sant’Albino la gara è conclusa e non è stata aggiudicata perché l’unico partecipante non è stato ritenuto idoneo. Per le Zitelle la Regione ha già stabilito di dare concessione al Comune, stiamo attendendo da qualche mese che venga rilasciato il provvedimento. Abbiamo fatto le prove di portata sul pozzo Gigliola per le ex terme Inps”. Ma Barelli chiede : “Che cosa stiamo facendo dal punto di vista amministrativo? Vorrei poi capire di cosa stiamo parlando, di lavori in danno, dell’esecuzione dell’ordinanza dopo due anni? Oggi, dopo 4 anni dalla sentenza, stanno provando ad eseguire spontaneamente i lavori o stiamo andando verso i lavori in danno? Quello che rimane sul punto è che il danno ambientale c’è, ma il Comune che ha fatto? Di che tempi stiamo parlando?”. Il dirigente :”Dopo anni abbiamo un progetto esecutivo o in mano che ho inviato 4 giorni fa al prof. Pagano ed è entrata in campo anche la Regione, unico soggetto che approverà con determina e spetterà alla Gestervit i lavori. Ovviamente richiesto un cronoprogramma dei lavori, attendiamo fiduciosi. Dall’altra parte c’è il Sant’Albino, abbiamo avviato la procedura di gara e si è aperto un percorso istruttorio perché c’è stato un problema informatico. I tempi sono decaduti e non ho potuto valutare il contenuto perché arrivato in ritardo. Per la Callara, che è aperta, non ci si è resi conto che ben tre canalette che da tempo non funzionavano ora funzionano. In più l’acqua era ritornata anche prima del Covid perché questa amministrazione sta facendo tutta una serie di controlli anche su altri pozzi. Abbiamo fatto ripulire le piscine della Callara e le acque scorrevano. Per il Bullicame il primo step di riqualificazione è passato in Sovrintendenza, adesso la Sovrintendenza ha chiesto la trasmissione del definitivo esecutivo, che è stato stampato la settimana scorsa, in cartaceo. Ci auguriamo che ci diano il parere positivo per fare delle opere di decoro e di abbellimento che buttano verso il futuro quello che potrebbe essere un grande attrattore culturale. Sulle Zitelle stiamo facendo manutenzione ordinaria e straordinaria, ma sempre scrivendo alla Regione”. Una commissione sul termalismo ci sarà la settimana scorsa.
Si è poi passati all’interrogazione di Scardozzi per l’assessore Contardo: “Chiedo l’intervento di pulizia al parcheggio Calisti dove parcheggiano gli autobus per andare a Villa Lante, passaggio ostruito dalle piante. Poi i giardini della piazza sono stati abbandonati. Il tutto è anche legato a Villa Lante. La dimostrazione ci è stata data sabato, dalle persone che sono venute spontaneamente e che ha avuto una risonanza mediatica favolosa. Domani noi saremo a Roma con l’assessore alla Cultura al Mibact per instaurare un rapporto che forse finora a Viterbo non c’era stato. Forse si apre uno spiraglio. Gli infestanti a Bagnaia sono una cosa indecente. A viale Fiume non si passa”. L’assessore Contardo ha risposto: “Come verde pubblico sono state messe in piedi tutta una serie di azioni che non sono solo lo sfalcio dell’erba nei parchi, che adesso sono all’ufficio gare, ma ci siamo scontrati con due fattori: uno sul personale assegnato al verde pubblico, perché lo scorso anno quando fu fatto lo spostamento, al verde pubblico è arrivato una sola persona. Non c’è stato verso di prendere una squadra di cantonieri e con una sola unità di personale ci siamo trovati a gestire una decine di gare con rinnovo dell’appalto triennale. Vengono fuori i gravi problemi di bilancio e la ragioneria ha detto che finché non c’era bilancio approvato non prendeva un impegno per una gara da 600 mila euro. Ciò ci porterà a prorogare per un mese l’attuale appalto che scade a fine giugno e poi dare corso al nuovo appalto triennale delle manutenzioni. Il settore poi non ha più da mesi le due unità di personale amministrative. Adesso le gare sono tutte pronte, 125 mila euro di potature, sono arrivate varie offerte. I lavori di potatura non possono iniziare per legge prima del 25 ottobre. Vediamo se riusciamo a fare un alleggerimento delle fronde senza che ci denunci nessuno. A giorni sulle aree di sgambamento la ditta sta attendendo che arrivi il materiale in quanto le aziende non hanno ripreso a lavorare come si deve. Stesso discorso su Prato Guardino, dove è stata affidata la realizzazione di un impianto di irrigazione per 46 mila euro, stanno aspettando il materiale. E’ poi arrivato su via del Colle il nulla osta al vincolo paesaggistico, quindi, possiamo intervenire con il primo intervento di manutenzione e di pulizia già affidato alla ditta e poi un ulteriore progetto di riqualificazione che prevede area di sgambamento. Abbiamo altri 133 mila euro per la riqualificazione del patrimonio arboreo, già previsto che non si potesse fare prima di ottobre. All’ufficio gare abbiamo la fornitura e il montaggio di attrezzature delle aree a verde pubblico, (appalto di 84 mila euro), dove sono stati già cambiati i giochi rotti. All’ufficio gara c’è la palestra all’aperto per Prato Giardino e stiamo aspettando la Soprintendenza per i viali di Pratogiardino”.

Il consigliere Minchella sulle aree gioco ha voluto avere rassicurazioni rispetto alle tempistiche. “E’ evidente che queste aree gioco vanno riaperte – ha risposto Contardo – A Prato Giardino è assurdo che i giochi a pagamento sono aperti e gli altri chiusi. Il problema è dovuto alle sanificazioni dei punti ludici che sono una quarantina in città”. Il dirigente ha spiegato che per questa settimana non se ne riparla di riapertura. La settimana prossima saranno sanificati i giochi in modo tale che si potranno riaprire.

Infine, sono proseguite le interrogazioni per il sindaco Arena.

Fonte Tuscia Times: https://www.tusciatimes.eu/consiglio-comunale-le-interrogazioni-dei-consiglieri-comunali/

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