Il sindaco interviene sui percorsi alternativi chiedendo soluzioni diverse: «Pronto a intraprendere qualsiasi azione»

La situazione è seria se non addirittura grave. La chiusura del viadotto Montoro lungo la statale 675 Umbro Laziale, meglio nota come raccordo Terni-Orte, prosegue, in entrambe le direzioni tra gli svincoli di Narni/SS3 e Montoro, in provincia di Terni. Il provvedimento, come riportato nei giorni scorsi, è stato disposto da Anas per garantire la sicurezza della circolazione in seguito agli approfondimenti tecnici che hanno evidenziato la necessità di un intervento urgente di ripristino strutturale su uno degli elementi del viadotto.

Sindacati Torna d’attualità il tema fondamentale delle infrastrutture richiamato recentemente anche dal vicesegretario nazionale dell’Ugl metalmeccanici e numero uno della stessa sigla a Terni, Daniele Francescangeli, nel corso del live talk di Umbria24 dedicato ad Ast. L’acciaieria infatti, in questo modo tende ad essere sempre più isolata; non a caso anche da parte della Cisl era stato, non molto tempo fa, acceso un riflettore proprio sullo stato di salute dei viadotti nell’ottica di un’area industriale ternana attrattiva e competitiva. La questione è annosa, le soluzioni tardano ad arrivare.

Anas Nella giornata di lunedì si è tenuta una riunione tecnica tra Anas, prefettura, forze dell’ordine ed enti locali per individuare percorsi alternativi al fine di distribuire i flussi di traffico in modo da non sovraccaricare la viabilità locale. Le autovetture e i veicoli fino a 3,5 tonnellate sono deviati sulla viabilità secondaria adiacente (strada di Montoro e strada regionale 204 Ortana). Per il traffico in direzione Orte l’uscita obbligatoria è allo svincolo di Amelia con rientro allo svincolo di Narni/SS3. Viceversa, il veicoli leggeri in direzione Terni devono uscire allo svincolo di Narni/SS3. I veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate in direzione Terni restano al momento deviati con uscita obbligatoria allo svincolo di Narni/SS3 e rientro allo svincolo Terni/SS3bis (innesto E45) seguendo il percorso alternativo: strada regionale 204 “Ortana” – strada regionale 3ter – strada provinciale 1 – SS3 ‘Flaminia’ – strada dei Confini – strada delle Campore – SS675bis. Viceversa, i veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate in direzione Orte sono deviati con uscita obbligatoria allo svincolo Terni/SS3bis (Innesto E45) e rientro allo svincolo di Narni/SS3 seguendo il percorso alternativo inverso: SS675bis – strada delle Campore – strada dei Confini – SS3 ‘Flaminia’ – strada provinciale 1 – strada regionale 3ter – strada regionale 204 “Ortana”. I veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate provenienti da Terni e diretti sulla viabilità locale possono transitare sulla SS675 “Umbro Laziale” in direzione Orte fino allo svincolo di Amelia (ultima uscita utile).

De Rebotti «Non è possibile riversare per mesi sul sistema viario narnese tutto il traffico della superstrada» dice in una nota il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti. «Non discuto assolutamente la scelta per salvaguardare l’incolumità delle persone – scrive – e sono certo che Anas farà del tutto per intervenire rapidamente. Ma la vicenda si trascinerà presumibilmente per mesi uscendo dalla categoria dell’emergenza, che ha comportato in passato l’utilizzo della viabilità interna e urbana narnese per permettere (in caso di incidenti o neve) al traffico di defluire nei periodi brevi di chiusura. Questa vicenda non può essere affrontata allo stesso modo». Secondo De Rebotti è «assurdo pensarlo per la mole, le caratteristiche, la pericolosità del traffico soprattutto pesante».

Soluzioni diverse Il sindaco annuncia quindi che mercoledì chiederà «un cambio assoluto di strategia e di scelta per difendere – aggiunge – l’incolumità dei miei cittadini, la vivibilità e la sicurezza di chi transita e chi risiede». «Le soluzioni ci sono – scrive ancora De Rebotti – e chiedo a tutti i rappresentanti istituzionali del territorio, nazionali, regionali e provinciali di aiutarmi e aiutarci a cambiare questa assurda scelta. Per quello che mi riguarda sono pronto a intraprendere qualsiasi azione e assumermi qualsiasi tipo di responsabilità nell’utilizzo di strumenti che impediscano questa ferita al nostro territorio. Non possiamo essere sempre e solo noi a Narni a subire gli eventi provocati dalla presenza di questa arteria vecchia, senza viabilità d’emergenza all’altezza. Non possiamo essere solo noi da Narni – conclude il sindaco – a spingere per studiare e attivare soluzioni diverse da quelle adottate».

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