Bell’Italia amate sponde: Tifo da stadio su qualunque argomento, la politica (pure qui la polis è andata), la medicina o la scienza, ecco, l’unica cosa sulla quale ha ragione il sedicente scrittor Burioni è che, ahimè, la scienza è poco democratica, in parole povere…tocca studiare ed evitare di fraintendere per riportare cose che non si sanno.
Allora…il virus non c’è più! Questo è stato messo in bocca ad una persona che NON ha detto questo.

Ma se il virus non c’è più e invece esiste un complotto del terrore, come faccio ad incontrare persone positive o malate o lebbrose dalle quali dovrei avere accortezza di distanziarmi? Se il virus non c’è più…da cosa mi devo proteggere?

La SarsCov 2 è una banale influenza e allora come mai in Brasile e in giro per il mondo, come prima in Italia la gente si ammala con una possibilità maggiore? Se fosse come l’influenza NON sarebbe così contagiosa, quindi a cosa serve lo scafandro e a cosa servono mascherine e guanti etc per i medici e gli operatori?

Alcuni medici, nomi mai sentiti, mai visto uno scritto, una ricerca a nome loro, minacciano di scrivere e denunciare chi spaventa con questo virus, porca miseria, ma allora non è vero che sono morti tanti medici…sono emigrati e basta.

Poi ci sono gli scienziati della costruzione in laboratorio, quelli della fuga, quelli del 5G, i no vax…che tranquillizzerei, hanno appena fatto una minima prova di quello che accadrebbe senza vaccino.

Chiarezza vuole:
Clinicamente non più osservabile > i corona virus ( come quello del raffreddore) sono quasi sempre stagionali, NON significa che tornano col freddo ma con le condizioni che il freddo impone, luoghi chiusi, assembramenti, correnti, sbalzi di temperatura a causa dei quali le vie aeree si infettano e si infiammano con più facilità. Ora le corsie e le terapie intensive si sono ( da noi) svuotate anche perché riconoscendo prima i sintomi, intervenendo con gli off label (farmaci nati per la cura di altre malattie), l’ospedalizzazione avviene solo in casi gravi e con la presenza di patologie concomitanti, più ciò che comporta la stagionalità. ( Questo ha detto Zangrillo)

Quelli che parlano di terrorismo in merito ad una seconda ondata sono ignoranti, nel senso del verbo ignorare, questo virus si è imparato a conoscerlo ora, nessun medico può predire il futuro perché fa il medico e NON lo stregone, può, possono tutti i medici attenersi alla letteratura esistente rispetto a virus simili per contagiosità, tipicità, evoluzione e la letteratura dice che, in genere i virus come questo NON si annoiano subito e nel 90% dei casi si ripresentano e quando si ripresentano possono essere addirittura più aggressivi. Considerato che al momento, sui dati raccolti, solo il 16/18% della popolazione ha incontrato il virus ( lungi quindi dal 60/70% per l’immunità di gregge), il rischio di una seconda ondata è elevatissimo. Questo dice la letteratura e questo dice la storia sui virus simili. Poi, ( e nessuno può dirlo ora a meno che non sia maga magò) esiste l’ipotesi di un’adattabilità all’ospite per cui si potrebbe andare verso una malattia endemica ( al momento non lo sa nemmeno Tarro)

L’etica del medico del plasma, che non dice e non racconta che NON tutti gli anticorpi vanno bene, che come tutte le terapie ha costi e rischi…ma siamo tutti in attesa del suo primo studio scritto.

I complotti sulla mancanza di autopsie (cosa non vera):
Ma avendo un figlio patologo lo avreste mandato a morire di covid facendo esami autoptici senza nessuna protezione? Non credo. Dal momento che Bergamo ha avuto l’attrezzatura corretta per farlo ha fatto 80 autopsie.

Nessuno dice che chi ha ammalato di covid DEVE sottoporsi a controlli nel tempo, già, questo virus attacca intestino, reni, cuore, cervello etc etc oltre i polmoni, e che in una buona percentuale lascia danni permanenti.

Nessuno dice che per esempio le donne NON possono donare il plasma…chissà perché e come mai dopo aver donato plasma e anche prima compaiono delle limitazioni?
Il virus NON è mutato, l’infinitesima parte della infinitesima mutazione se c’è stata NON influisce sull’efficacia del vaccino.

Tranquillizziamo i no vax, sarà difficilissimo convincere le aziende farmaceutiche a produrre questo vaccino, è già difficile convincerle a produrre oncologici nuovi, non ci si guadagna un granché.

Allo stato attuale due sono le certezze:
Il virus qua sta, dominato dai presidi personali, dal distanziamento, dalle chiusure totali e dalla stagionalità.

Questo tipo di virus ha un’altissima potenzialità, come letteratura dimostra, di ripresentarsi in autunno in forma se non simile più grave.

Per allora speriamo di avere terapie mirate, una medicina del territorio che funzioni e un SSN capace di fronteggiare la situazione. Il resto sono palle di vetro con dentro la neve e gente in cerca di visibilità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *