Dalla prima edizione del concorso letterario nazionale Città di Viterbo-Tuscia Libris, ecco un’antologia scritta da autori vari, di ogni età, contenente i racconti con i quali hanno partecipato al premio.

Grazie al presidente dell’Associazione Culturale “La via degli artisti” Giulio Della Rocca e a Roberta Mezzabarba, presidente del premio, è nata l’idea del primo salone del Libro di Viterbo e del premio letterario.

Il 15 febbraio è uscito il bando e domani, 2 giugno 2020, ci sarà la proclamazione dei vincitori.
Non sarà possibile, a causa dell’emergenza Covid-19, realizzare, come previsto inizialmente, una cerimonia finale, ma la premiazione avverrà on line.
Il premio ed il salone del libro sarebbero stati ospitati alla sala Anselmi come parte della IV edizione dell’evento “la Via degli Artisti” originariamente prevista per il 1 e 2 giugno 2020 a via Saffi.

Per le norme anti Covid-19, il premio è passato online mantenendo date e scadenze e sperando di portare un piccolo spiraglio di gioia: l’elenco dei finalisti è stato pubblicato all’inizio di maggio 2020 sulla pagina Facebook de “La Via degli Artisti” e su quella del premio “Tuscia libris” oltre che sul sito www.concorsiletterari.net ed i finalisti hanno ricevuto una mail.

La proclamazione dei vincitori si terrà martedì 2 giugno alle ore 16,00 sulla piattaforma webmeeting, indicata dal nome Tuscialibris, messa a disposizione dalla Open Solutions di Viterbo. L’evento andrà in diretta dalla pagina facebook della Via degli Artisti e tutti potranno assistere.

https://www.facebook.com/viadegliartistiviterbo/

Innumerevoli i racconti pervenuti: i concorrenti hanno scritto testi emozionanti e coinvolgenti aventi come tema la Tuscia.

I racconti sono arrivati da tutta Italia, ma anche da Polonia, Romania, Emirati Arabi. Il 60% sono pervenuti dalla Tuscia, il 14 % dal Lazio, il 24% dal resto d’Italia e il 2% dal resto del Mondo.

Le penne femminili sono il 62% mentre quelle maschili sono il 38%, il più piccolo partecipante ha 11 anni ed il più grande ne ha 75.

La giuria tecnica formata da Anna Maria Stefanini (presidente di giuria), da Flavia Bronchini e Giovanni Faperdue e la giuria emozionale, composta da Aurora Montanaro e Cinzia Chiulli, hanno concluso il loro piacevole e difficile lavoro in tempi record; avrebbero voluto premiare tutti, visto l’alto valore dei racconti pervenuti, ma hanno dovuto fare una graduatoria e sono state indicate delle opere finaliste che saranno premiate domani, 2 giugno.

Il premio e i racconti hanno voluto abbracciare simbolicamente la nostra bella terra, la Tuscia e l’antologia ha salvato opere di pregio degli scrittori e le storie del nostro territorio.
Il libro è un vero scrigno contenente preziose gemme locali e frutto di una rete e di una collaborazione. Fare cultura insieme è importante per la crescita della Tuscia. Fondamentale sarà rafforzare lo spirito di voler lasciare qualcosa della nostra terra e comprendere che l’appartenenza identitaria a un luogo implica la valorizzazione delle sue storie, delle sue tradizioni e dei suoi talenti. Grazie a tutti i concorrenti, anima dell’antologia e del premio, agli ideatori e ai realizzatori, a Paolo Berni, che ha avuto l’idea del logo, al Comune e alla Provincia di Viterbo nonché alla Fondazione Carivit per il patrocinio concesso.

Il valore intrinseco del libro cartaceo, nell’epoca del distanziamento sociale, dell’Information Technology e dei media è sicuramente un valore aggiunto.

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